In evidenza: 14 Aprile 2024

La croce, le domande su Dio e l’altra faccia dell’amore

 

… Amare, dunque, è la mia e la tua vocazione. L’unica, vera, eterna, incommensurabile vocazione.
Solo l’amore ci rende autenticamente uomini. È l’amore che potrà cambiare le sorti di questo nostro povero mondo alla deriva.
Ma chi e come dobbiamo amare? Quando, e fino a quando lo dobbiamo amare?

 

Proponiamo la lettura di questo stimolante  articolo di Don Maurizio Patricello pubblicato sul quotidiano Avvenire del 28 marzo 2024

 


Tornano in scena i giovani di “Quelli del Progettino”

Venerdì 26 aprile, sabato 27 aprile, venerdì 3 maggio e sabato 4 maggio, sempre alle ore 21.15, in Auditorium, i nostri giovani della Compagnia “Quelli del Progettino” debutteranno con il loro nuovo spettacolo “Anastasia” liberamente tratto da Anastasia the new Broadway musical.
Per partecipare è necessario prenotarsi scrivendo (WhatsApp o SMS) o chiamando il n° 3476907406


 

Concorso di narrativa

C’è tempo fino al 30 aprile

L’Associazione di Volontariato “La Finestra” comunica che è stata posticipata al 30 aprile la scadenza del secondo concorso di narrativa per l’anno 2023/2024.
Si partecipa con racconti brevi a tema libero, entro i 10.000 caratteri, spazi inclusi.
Non è richiesta alcuna quota di partecipazione.
I racconti dovranno essere inviati, con un file di word, al seguente indirizzo: marisacecchetti46@gmail.com
Non si accettano PDF e altre forme di invio.

I racconti selezionati secondo il giudizio della giuria, composta dal Prof. Luciano Luciani, dalla Prof.ssa Emilia Giorgetti e dalla Prof.ssa Marisa Cecchetti, saranno pubblicati dalla casa editrice TRALERIGHE,
La proclamazione dei vincitori avverrà IN AUTUNNO, in data da definire, che sarà comunicata ai partecipanti.
Premi: i primi tre classificati e i segnalati per merito riceveranno una targa personalizzata e l’antologia; a tutti gli autori verrà consegnato un attestato di partecipazione.


SITUAZIONE ATTUALE DEL RESTAURO DELLA CHIESA PARROCCHIALE

 

Gli interventi alla chiesa parrocchiale di S. Anna si sono resi necessari per risolvere le seguenti problematiche che si sono manifestate nel corso degli anni:

  • per eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana è stato realizzato il parziale rifacimento del manto di copertura, con inserimento di nuovo isolante limitatamente alle zone degradate e oggetto di infiltrazione (zona adiacente campanile, compluvi e cupola)
  • per eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana e per la loro conservazione è stato realizzato il restauro completo delle n° 24 vetrate artistiche della cupola e di n°6 della navata, le più deteriorate e oggetto di infiltrazioni, fratture e distacchi delle tessere. Sono stati anche installati nuovi infissi a protezione esterna
  • il parziale rifacimento degli intonaci, conseguente alle necessarie opere di deumidificazione della parte inferiore delle pareti interne, oltre a opere di rinforzo strutturale delle volte con fibre di carbonio
  • per adeguare l’impianto di riscaldamento alle norme attuali e ridurne sensibilmente i consumi, è prevista la realizzazione di un nuovo sistema di riscaldamento a pedane radianti con la sostituzione della attuale caldaia, non conforme alle vigenti norme, con pompa di calore
  • completeranno l’opera nuove pitturazioni interne ed esterne oltre al restauro dei portoni e delle pitture delle lunette esterne sovrapporta.

La spesa complessiva prevista per le opere è di circa 630.000 euro e viene finanziata: in parte con i contributi della Conferenza Episcopale Italiana (fondi 8xmille) e in parte con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, verso le quali esprimiamo vivo ringraziamento.

In corso d’opera però sono emerse alcune criticità che hanno comportato la necessità di realizzare altri interventi non rinviabili quali:

  • il tavolato sottostante il manto di copertura della cupola era deteriorato dal tempo e dalle infiltrazioni e si è resa necessaria la sua sostituzione
  • la muratura della gronda perimetrale della cupola si è presentata scollegata e indebolita e si è reso necessario il suo consolidamento e restauro con sostituzione della lattoneria
  • si è reso necessario il consolidamento strutturale con fibre di carbonio anche dell’arcata sopra l’altare per la presenza di lesioni importanti sotto l’intonaco esistente
  • da un attento esame ravvicinato del rosone dietro l’altare e delle vetrate della facciata si sono presentate scollegate dal telaio esterno sporgendo verso l’interno con pericolo di caduta delle tessere di vetro che le compongono pertanto si rende necessario il loro restauro e la realizzazione di nuovi infissi di protezione.

Il tutto comporta un prolungamento della data di fine lavori (la chiesa verrà riaperta alla fine del prossimo maggio) ed un aumento della spesa che verrà coperta con un nuovo contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e, in piccola parte, con le offerte dei parrocchiani.

Il Parroco e i Tecnici incaricati

 

Riproduci la relazione dei tecnici

 

In evidenza: 7 Aprile 2024

Tornano in scena i giovani di “Quelli del Progettino”

Venerdì 26 aprile, sabato 27 aprile, venerdì 3 maggio e sabato 4 maggio, sempre alle ore 21.15, in Auditorium, i nostri giovani della Compagnia “Quelli del Progettino” debutteranno con il loro nuovo spettacolo “Anastasia” liberamente tratto da Anastasia the new Broadway musical.
Per partecipare è necessario prenotarsi scrivendo (WhatsApp o SMS) o chiamando il n° 3476907406.


 

Concorso di narrativa

C’è tempo fino al 30 aprile

L’Associazione di Volontariato “La Finestra” comunica che è stata posticipata al 30 aprile la scadenza del secondo concorso di narrativa per l’anno 2023/2024.
Si partecipa con racconti brevi a tema libero, entro i 10.000 caratteri, spazi inclusi.
Non è richiesta alcuna quota di partecipazione.
I racconti dovranno essere inviati, con un file di word, al seguente indirizzo: marisacecchetti46@gmail.com
Non si accettano PDF e altre forme di invio.

I racconti selezionati secondo il giudizio della giuria, composta dal Prof. Luciano Luciani, dalla Prof.ssa Emilia Giorgetti e dalla Prof.ssa Marisa Cecchetti, saranno pubblicati dalla casa editrice TRALERIGHE,
La proclamazione dei vincitori avverrà IN AUTUNNO, in data da definire, che sarà comunicata ai partecipanti.
Premi: i primi tre classificati e i segnalati per merito riceveranno una targa personalizzata e l’antologia; a tutti gli autori verrà consegnato un attestato di partecipazione.


SITUAZIONE ATTUALE DEL RESTAURO DELLA CHIESA PARROCCHIALE

 

Gli interventi alla chiesa parrocchiale di S. Anna si sono resi necessari per risolvere le seguenti problematiche che si sono manifestate nel corso degli anni:

  • per eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana è stato realizzato il parziale rifacimento del manto di copertura, con inserimento di nuovo isolante limitatamente alle zone degradate e oggetto di infiltrazione (zona adiacente campanile, compluvi e cupola)
  • per eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana e per la loro conservazione è stato realizzato il restauro completo delle n° 24 vetrate artistiche della cupola e di n°6 della navata, le più deteriorate e oggetto di infiltrazioni, fratture e distacchi delle tessere. Sono stati anche installati nuovi infissi a protezione esterna
  • il parziale rifacimento degli intonaci, conseguente alle necessarie opere di deumidificazione della parte inferiore delle pareti interne, oltre a opere di rinforzo strutturale delle volte con fibre di carbonio
  • per adeguare l’impianto di riscaldamento alle norme attuali e ridurne sensibilmente i consumi, è prevista la realizzazione di un nuovo sistema di riscaldamento a pedane radianti con la sostituzione della attuale caldaia, non conforme alle vigenti norme, con pompa di calore
  • completeranno l’opera nuove pitturazioni interne ed esterne oltre al restauro dei portoni e delle pitture delle lunette esterne sovrapporta.

La spesa complessiva prevista per le opere è di circa 630.000 euro e viene finanziata: in parte con i contributi della Conferenza Episcopale Italiana (fondi 8xmille) e in parte con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, verso le quali esprimiamo vivo ringraziamento.

In corso d’opera però sono emerse alcune criticità che hanno comportato la necessità di realizzare altri interventi non rinviabili quali:

  • il tavolato sottostante il manto di copertura della cupola era deteriorato dal tempo e dalle infiltrazioni e si è resa necessaria la sua sostituzione
  • la muratura della gronda perimetrale della cupola si è presentata scollegata e indebolita e si è reso necessario il suo consolidamento e restauro con sostituzione della lattoneria
  • si è reso necessario il consolidamento strutturale con fibre di carbonio anche dell’arcata sopra l’altare per la presenza di lesioni importanti sotto l’intonaco esistente
  • da un attento esame ravvicinato del rosone dietro l’altare e delle vetrate della facciata si sono presentate scollegate dal telaio esterno sporgendo verso l’interno con pericolo di caduta delle tessere di vetro che le compongono pertanto si rende necessario il loro restauro e la realizzazione di nuovi infissi di protezione.

Il tutto comporta un prolungamento della data di fine lavori (la chiesa verrà riaperta alla fine del prossimo maggio) ed un aumento della spesa che verrà coperta con un nuovo contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e, in piccola parte, con le offerte dei parrocchiani.

Il Parroco e i Tecnici incaricati

 

Riproduci la relazione dei tecnici

 

In evidenza: 31 Marzo 2024

I verbi del mattino di Pasqua


La risurrezione di Cristo fu un vento talmente inaudito per i discepoli che per tentare di raccontarla non trovarono un’unica parola specifica, ma adottarono due gruppi di parole derivate dai verbi “svegliarsi” e “alzarsi”.

Ed è così bello pensare che si tratta dei verbi del mattino, di ognuno dei nostri mattini, quando ci svegliamo e ci alziamo e il primo passo è un passo nel mistero: le nostre piccole risurrezioni quotidiane. Il mattino dell’uomo ha prestato agli evangelisti un vocabolario limpido e concreto per dire l’indicibile.

E questo significa forse che ad ogni mattino mi è dato di percepire qualcosa del mistero, respirare Cristo Risorto, incontrare qualcosa della risurrezione là, in ogni umile aurora, quando mi si rivela la sorprendente freschezza della vita, quando inizia qualcosa di nuovo, quando Lui mi aiuta ad avanzare senza disperare, a vivere una vita non addormentata.
E mi precede su vie di pace.

(Ermes Ronchi)


Messaggio Pasquale dell’Arcivescovo

 

“Se siete risorti con Cristo…”. Ancora una volta la liturgia della Pasqua celebra non solo la vittoria di Cristo sulla morte, ma la possibilità, offerta a tutti i credenti, di partecipare in qualche modo a questo avvenimento, capace di imprimere a tutta l’esistenza una prospettiva originale. I riti potenti dell’iniziazione cristiana esprimono l’identificazione con il Risorto di ogni battezzato: investito della presenza trasformante dello Spirito mediante l’unzione con il sacro olio del crisma; rivestito degli abiti immacolati della giustizia e della bontà; sottratto dalla luce pasquale alle tenebre del peccato e della morte. Il cristiano, passato come Cristo attraverso la morte nel segno dell’acqua, è ora in lui una creatura nuova, abilitato a vivere egli stesso da risorto.

Al di là dei “santi segni”, cosa significa tutto questo nella vita di ogni giorno, messa sempre più in crisi da timori e incertezze, per il dilagare della guerra, della violenza familiare e sociale, dell’imbarbarimento delle relazioni, del diffondersi di indifferenza e cinismo? Che differenza può fare, in concreto? La questione non è irrilevante: se infatti la fede non cambia nulla, allora “non serve”, se non come risorsa consolatoria, alienante rispetto al percorso dell’esistenza, o come richiamo a valori morali certamente validi, ma appannaggio non esclusivo – per fortuna! – dei discepoli di Gesù.

Le espressioni “oltre” e “nonostante” aiutano a comprendere la portata della novità pasquale. Chi vive da risorto sa che “oltre” ogni prova, ogni male, ogni passaggio difficile della vita personale e sociale, c’è sempre qualcosa di nuovo e di positivo all’orizzonte. È la dinamica pasquale, in forza della quale il popolo schiavo ha attraversato il mare e il deserto, per raggiungere la libertà e la terra promessa; Gesù ha affrontato la passione e la croce per entrare nella pienezza della vita; gli apostoli hanno percorso un mondo ostile per annunciare il Vangelo; i discepoli di Gesù hanno fronteggiato con coraggio e speranza ogni sorta di avversità per edificare qua e là un frammento di Regno di Dio. Andare oltre, guardare oltre… immunizzano l’esistenza dallo scoramento e dal cinismo, perché vale sempre e comunque la pena spendersi per il bene, costi quel che costi.

Chi vive da risorto sperimenta che “nonostante” i limiti e i peccati da cui nessuno è esente, è possibile accogliere la forza del perdono e dell’amicizia di Dio, che donano energia e vita sorprendenti. Come spiegare, altrimenti, che uomini e donne da poco abbiano potuto e possano realizzare cose grandi, rendendo luminosa e consistente la propria vita, per sé e per gli altri? Nessun supereroe, bensì una serie infinita di “santi della porta accanto”, piccole luci nel buio del mondo, attraverso i quali Dio continua a compiere piccoli e grandi miracoli.

Ogni volta che un uomo o una donna decidono di voler vivere da risorti, accogliendo il dono pasquale della vita nuova, bontà e bellezza di diffondono nel mondo, la storia migliora e il Regno fiorisce.

Anche quest’anno, le celebrazioni della Settimana Santa sono l’opportunità per renderci conto a quale speranza siamo stati chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la nostra eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della potenza di Dio verso di noi, che crediamo (cf. Ef 1, 18-19). E vivere, finalmente, da risorti. Buona Pasqua!

+ Paolo Giulietti


SITUAZIONE ATTUALE DEL RESTAURO DELLA CHIESA PARROCCHIALE

 

Gli interventi alla chiesa parrocchiale di S. Anna si sono resi necessari per risolvere le seguenti problematiche che si sono manifestate nel corso degli anni:

  • per eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana è stato realizzato il parziale rifacimento del manto di copertura, con inserimento di nuovo isolante limitatamente alle zone degradate e oggetto di infiltrazione (zona adiacente campanile, compluvi e cupola)
  • per eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana e per la loro conservazione è stato realizzato il restauro completo delle n° 24 vetrate artistiche della cupola e di n°6 della navata, le più deteriorate e oggetto di infiltrazioni, fratture e distacchi delle tessere. Sono stati anche installati nuovi infissi a protezione esterna
  • il parziale rifacimento degli intonaci, conseguente alle necessarie opere di deumidificazione della parte inferiore delle pareti interne, oltre a opere di rinforzo strutturale delle volte con fibre di carbonio
  • per adeguare l’impianto di riscaldamento alle norme attuali e ridurne sensibilmente i consumi, è prevista la realizzazione di un nuovo sistema di riscaldamento a pedane radianti con la sostituzione della attuale caldaia, non conforme alle vigenti norme, con pompa di calore
  • completeranno l’opera nuove pitturazioni interne ed esterne oltre al restauro dei portoni e delle pitture delle lunette esterne sovrapporta.

La spesa complessiva prevista per le opere è di circa 630.000 euro e viene finanziata: in parte con i contributi della Conferenza Episcopale Italiana (fondi 8xmille) e in parte con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, verso le quali esprimiamo vivo ringraziamento.

In corso d’opera però sono emerse alcune criticità che hanno comportato la necessità di realizzare altri interventi non rinviabili quali:

  • il tavolato sottostante il manto di copertura della cupola era deteriorato dal tempo e dalle infiltrazioni e si è resa necessaria la sua sostituzione
  • la muratura della gronda perimetrale della cupola si è presentata scollegata e indebolita e si è reso necessario il suo consolidamento e restauro con sostituzione della lattoneria
  • si è reso necessario il consolidamento strutturale con fibre di carbonio anche dell’arcata sopra l’altare per la presenza di lesioni importanti sotto l’intonaco esistente
  • da un attento esame ravvicinato del rosone dietro l’altare e delle vetrate della facciata si sono presentate scollegate dal telaio esterno sporgendo verso l’interno con pericolo di caduta delle tessere di vetro che le compongono pertanto si rende necessario il loro restauro e la realizzazione di nuovi infissi di protezione.

Il tutto comporta un prolungamento della data di fine lavori (la chiesa verrà riaperta alla fine del prossimo maggio) ed un aumento della spesa che verrà coperta con un nuovo contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e, in piccola parte, con le offerte dei parrocchiani.

Il Parroco e i Tecnici incaricati

 

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In evidenza: 24 Marzo 2024

SANTO TRIDUO PASQUALE

Messa nella Cena del Signore

Giovedì 28 marzo alle ore 18.30

Con questa Messa, che celebra l’istituzione dell’Eucaristia e del Sacerdozio, nell’ultima Cena, ha inizio il Triduo Pasquale.
La Celebrazione inizia con l’accoglienza degli Olii Santi consacrati dal Vescovo nella Messa Crismale, e la Parola di Dio che si proclama in questo giorno, ci aiuta a verificare ”come” si celebra l’Eucarestia, alla luce del comando di Gesù “Così fate anche voi: lavatevi i piedi l’uno l’altro”. E’ per questo che durante la celebrazione si svolge il rito della Lavanda dei piedi

Dalle ore 21 alle 24: Preghiera davanti all’altare della Reposizione.

Venerdì nella Passione del Signore – 29 marzo

  • Preghiera comunitaria delle lodi alle ore 8.30
  • Alle ore 15 Preghiera dell’Ora Media in ricordo dell’ora della morte di Gesù
  • Azione Liturgica della Passione del Signore alle ore 18.30

In questo giorno non c’è la Celebrazione dell’Eucaristia.
Questa antichissima tradizione non è nata per dare l’idea del vuoto, ma per farci assaporare la pienezza del sacrificio unico di Cristo. Nota essenziale di questo giorno è l’austerità. L’azione liturgica inizia con il silenzio, e le varie parti in cui si scandisce (Liturgia della Parola, grande preghiera di intercessione, Adorazione e bacio della Croce, Santa Comunione), sono sempre arricchite da questi silenzi contemplativi e meditativi, affinché si possa comprendere e gustare quanto la Parola e i gesti liturgici ci dicono.
N.B. Oggi è astinenza dalla carne e digiuno per donare il frutto delle nostre rinunce ai più bisognosi

Sabato Santo – 30 marzo

Preghiera comunitaria delle lodi alle ore 8.30

In questo giorno la Chiesa sosta in silenzio presso l’altare della reposizione, meditando la Passione e Morte del Signore astenendosi dal celebrare l’Eucarestia fino alla Veglia, quando l’attesa lascia il posto alla gioia pasquale.

Pasqua di Risurrezione

Solenne Veglia Pasquale alle ore 21.30

Con la Veglia Pasquale di sabato 30 marzo, ha inizio il Giorno di Pasqua.
La gioia della Resurrezione si protrae per 50 giorni fino a Pentecoste.
Per antichissima tradizione, questa è “la notte di veglia in onore del Signore”. Il fuoco, il cero e le candele in mano ai partecipanti, sono i primi simboli che incontriamo in questa notte e che riconducono al calore e alla luce, che sono segni di vita. La Parola proclamata questa notte, ci guida a gustare la storia della salvezza che si è concretizzata in noi nel passaggio attraverso l’acqua del Battesimo. La mensa dell’Eucarestia diventa veramente la gioia di assaporare la festa che il Signore prepara per i suoi servi fedeli e vigilanti.
Una gioia incontenibile si diffonde da questa notte in tutta la Chiesa e si comunica da ogni credente a ciascun uomo: Cristo è risorto!

Domenica di Pasqua – 31 marzo

“Questo è il giorno fatto dal Signore, Alleluia”

Orario SS. Messe:
Ore 8.30 – 10.30 – 12 e 18 (ritorno dell’ora legale)
Nella Chiesina del Palazzaccio: alle ore 10
Al termine di tutte le SS. Messe saranno benedette le uova pasquali

 


SITUAZIONE ATTUALE DEL RESTAURO DELLA CHIESA PARROCCHIALE

 

Gli interventi alla chiesa parrocchiale di S. Anna si sono resi necessari per risolvere le seguenti problematiche che si sono manifestate nel corso degli anni:

  • per eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana è stato realizzato il parziale rifacimento del manto di copertura, con inserimento di nuovo isolante limitatamente alle zone degradate e oggetto di infiltrazione (zona adiacente campanile, compluvi e cupola)
  • per eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana e per la loro conservazione è stato realizzato il restauro completo delle n° 24 vetrate artistiche della cupola e di n°6 della navata, le più deteriorate e oggetto di infiltrazioni, fratture e distacchi delle tessere. Sono stati anche installati nuovi infissi a protezione esterna
  • il parziale rifacimento degli intonaci, conseguente alle necessarie opere di deumidificazione della parte inferiore delle pareti interne, oltre a opere di rinforzo strutturale delle volte con fibre di carbonio
  • per adeguare l’impianto di riscaldamento alle norme attuali e ridurne sensibilmente i consumi, è prevista la realizzazione di un nuovo sistema di riscaldamento a pedane radianti con la sostituzione della attuale caldaia, non conforme alle vigenti norme, con pompa di calore
  • completeranno l’opera nuove pitturazioni interne ed esterne oltre al restauro dei portoni e delle pitture delle lunette esterne sovrapporta.

La spesa complessiva prevista per le opere è di circa 630.000 euro e viene finanziata: in parte con i contributi della Conferenza Episcopale Italiana (fondi 8xmille) e in parte con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, verso le quali esprimiamo vivo ringraziamento.

In corso d’opera però sono emerse alcune criticità che hanno comportato la necessità di realizzare altri interventi non rinviabili quali:

  • il tavolato sottostante il manto di copertura della cupola era deteriorato dal tempo e dalle infiltrazioni e si è resa necessaria la sua sostituzione
  • la muratura della gronda perimetrale della cupola si è presentata scollegata e indebolita e si è reso necessario il suo consolidamento e restauro con sostituzione della lattoneria
  • si è reso necessario il consolidamento strutturale con fibre di carbonio anche dell’arcata sopra l’altare per la presenza di lesioni importanti sotto l’intonaco esistente
  • da un attento esame ravvicinato del rosone dietro l’altare e delle vetrate della facciata si sono presentate scollegate dal telaio esterno sporgendo verso l’interno con pericolo di caduta delle tessere di vetro che le compongono pertanto si rende necessario il loro restauro e la realizzazione di nuovi infissi di protezione.

Il tutto comporta un prolungamento della data di fine lavori (la chiesa verrà riaperta alla fine del prossimo maggio) ed un aumento della spesa che verrà coperta con un nuovo contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e, in piccola parte, con le offerte dei parrocchiani.

Il Parroco e i Tecnici incaricati

 

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In evidenza: 17 Marzo 2024

SITUAZIONE ATTUALE DEL RESTAURO DELLA CHIESA PARROCCHIALE

 

Gli interventi alla chiesa parrocchiale di S. Anna si sono resi necessari per risolvere le seguenti problematiche che si sono manifestate nel corso degli anni:

  • per eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana è stato realizzato il parziale rifacimento del manto di copertura, con inserimento di nuovo isolante limitatamente alle zone degradate e oggetto di infiltrazione (zona adiacente campanile, compluvi e cupola)
  • per eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana e per la loro conservazione è stato realizzato il restauro completo delle n° 24 vetrate artistiche della cupola e di n°6 della navata, le più deteriorate e oggetto di infiltrazioni, fratture e distacchi delle tessere. Sono stati anche installati nuovi infissi a protezione esterna
  • il parziale rifacimento degli intonaci, conseguente alle necessarie opere di deumidificazione della parte inferiore delle pareti interne, oltre a opere di rinforzo strutturale delle volte con fibre di carbonio
  • per adeguare l’impianto di riscaldamento alle norme attuali e ridurne sensibilmente i consumi, è prevista la realizzazione di un nuovo sistema di riscaldamento a pedane radianti con la sostituzione della attuale caldaia, non conforme alle vigenti norme, con pompa di calore
  • completeranno l’opera nuove pitturazioni interne ed esterne oltre al restauro dei portoni e delle pitture delle lunette esterne sovrapporta.

La spesa complessiva prevista per le opere è di circa 630.000 euro e viene finanziata: in parte con i contributi della Conferenza Episcopale Italiana (fondi 8xmille) e in parte con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, verso le quali esprimiamo vivo ringraziamento.

In corso d’opera però sono emerse alcune criticità che hanno comportato la necessità di realizzare altri interventi non rinviabili quali:

  • il tavolato sottostante il manto di copertura della cupola era deteriorato dal tempo e dalle infiltrazioni e si è resa necessaria la sua sostituzione
  • la muratura della gronda perimetrale della cupola si è presentata scollegata e indebolita e si è reso necessario il suo consolidamento e restauro con sostituzione della lattoneria
  • si è reso necessario il consolidamento strutturale con fibre di carbonio anche dell’arcata sopra l’altare per la presenza di lesioni importanti sotto l’intonaco esistente
  • da un attento esame ravvicinato del rosone dietro l’altare e delle vetrate della facciata si sono presentate scollegate dal telaio esterno sporgendo verso l’interno con pericolo di caduta delle tessere di vetro che le compongono pertanto si rende necessario il loro restauro e la realizzazione di nuovi infissi di protezione.

Il tutto comporta un prolungamento della data di fine lavori (la chiesa verrà riaperta alla fine del prossimo maggio) ed un aumento della spesa che verrà coperta con un nuovo contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e, in piccola parte, con le offerte dei parrocchiani.

Il Parroco e i Tecnici incaricati

 

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Ponteggi

Arcate lesionate

Interventi sul tetto – Zona campanile

Lavori sulla cupola

Interventi effettuati sulle vetrate

In evidenza: 10 Marzo 2024

SITUAZIONE ATTUALE DEL RESTAURO DELLA CHIESA PARROCCHIALE

 

Gli interventi alla chiesa parrocchiale di S. Anna si sono resi necessari per risolvere le seguenti problematiche che si sono manifestate nel corso degli anni:

  • per eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana è stato realizzato il parziale rifacimento del manto di copertura, con inserimento di nuovo isolante limitatamente alle zone degradate e oggetto di infiltrazione (zona adiacente campanile, compluvi e cupola)
  • per eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana e per la loro conservazione è stato realizzato il restauro completo delle n° 24 vetrate artistiche della cupola e di n°6 della navata, le più deteriorate e oggetto di infiltrazioni, fratture e distacchi delle tessere. Sono stati anche installati nuovi infissi a protezione esterna
  • il parziale rifacimento degli intonaci, conseguente alle necessarie opere di deumidificazione della parte inferiore delle pareti interne, oltre a opere di rinforzo strutturale delle volte con fibre di carbonio
  • per adeguare l’impianto di riscaldamento alle norme attuali e ridurne sensibilmente i consumi, è prevista la realizzazione di un nuovo sistema di riscaldamento a pedane radianti con la sostituzione della attuale caldaia, non conforme alle vigenti norme, con pompa di calore
  • completeranno l’opera nuove pitturazioni interne ed esterne oltre al restauro dei portoni e delle pitture delle lunette esterne sovrapporta

La spesa complessiva prevista per le opere è di circa 630.000 euro e viene finanziata: in parte con i contributi della Conferenza Episcopale Italiana (fondi 8xmille) e in parte con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, verso le quali esprimiamo vivo ringraziamento.

In corso d’opera però sono emerse alcune criticità che hanno comportato la necessità di realizzare altri interventi non rinviabili quali:

  • il tavolato sottostante il manto di copertura della cupola era deteriorato dal tempo e dalle infiltrazioni e si è resa necessaria la sua sostituzione
  • la muratura della gronda perimetrale della cupola si è presentata scollegata e indebolita e si è reso necessario il suo consolidamento e restauro con sostituzione della lattoneria
  • si è reso necessario il consolidamento strutturale con fibre di carbonio anche dell’arcata sopra l’altare per la presenza di lesioni importanti sotto l’intonaco esistente
  • da un attento esame ravvicinato del rosone dietro l’altare e delle vetrate della facciata si sono presentate scollegate dal telaio esterno sporgendo verso l’interno con pericolo di caduta delle tessere di vetro che le compongono pertanto si rende necessario il loro restauro e la realizzazione di nuovi infissi di protezione.

Il tutto comporta un prolungamento della data di fine lavori (la chiesa verrà riaperta alla fine del prossimo maggio) ed un aumento della spesa che verrà coperta con un nuovo contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e, in piccola parte, con le offerte dei parrocchiani.

Il Parroco e i Tecnici incaricati

 

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Ponteggi

Arcate lesionate

Interventi sul tetto – Zona campanile

Lavori sulla cupola

Interventi effettuati sulle vetrate

In evidenza: 25 Febbraio 2024

Lettera dell’Arcivescovo Paolo
per i tempi di Quaresima e Pasqua 2024

 

 


“Signore, insegnaci a pregare,
come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli”.
“Quando pregate, dite: Padre nostro…”
Lc 11, 1-2

Alcune proposte per l’itinerario

Nel percorso 2024, alcune proposte intendono sostenere il cammino di rinnovamento interiore:

  • la “consegna” del Padre nostro ai fedeli nelle celebrazioni della prima domenica di Quaresima (un piccolo sussidio a cura dell’Ufficio diocesano per la Liturgia sarà disponibile nel sito della Diocesi);
  • il ciclo di video-testimonianze “Signore, insegnaci a pregare”, che saranno trasmesse ogni martedì di quaresima alle ore 21.00 sul canale youtube della Diocesi: gli eremiti che vivono nella nostra Diocesi ci aiuteranno, con la loro esperienza, ad approfondire le diverse dimensioni della preghiera cristiana;
  • le iniziative della Quaresima di carità, sussidiate dall’Ufficio missionario e volte a sostenere i nostri missionari e le loro opere;
  • la preghiera in ricordo dei Missionari martiri, che si celebrerà a domenica 24 marzo, alle 18.30, a Viareggio (Migliarina): la testimonianza di chi per il Signore ha donato la vita ci ricorda che non è la stessa cosa aver conosciuto Gesù o non conoscerlo, non è la stessa cosa camminare con Lui o camminare a tentoni, non è la stessa cosa poterlo ascoltare o ignorare la sua Parola, non è la stessa cosa poterlo contemplare, adorare, riposare in Lui, o non poterlo fare. Non è la stessa cosa cercare di costruire il mondo con il suo Vangelo piuttosto che farlo unicamente con la propria ragione (Evangelii Gaudium, 266).

Nell’ambito del Cammino sinodale delle Chiese in Italia, la nostra Diocesi ha scelto di riflettere sulla formazione, di cui l’educazione alla preghiera è parte integrante; il percorso quaresimale e pasquale potrà aiutare a prendere in esame tale dimensione e a individuare itinerari e proposte.

La visita pastorale, che quest’anno toccherà la Valle del Serchio, è un evento fondato sulla preghiera e caratterizzato da molti e diversi appuntamenti celebrativi. Essa sottolinea come la realtà delle Comunità parrocchiali sia un’opportunità per ridare qualità alla liturgia e forza alla partecipazione dell’assemblea: camminare insieme aiuta a migliorare la nostra preghiera.

Una Chiesa in preghiera

Al termine di questa lettera, mi è caro ricordare le comunità contemplative della nostra Diocesi: i monaci della Certosa e le monache Carmelitane, Clarisse, Passioniste e Visitandine. La presenza monastica è un segno del primato della relazione con Dio nella vita della Chiesa; dobbiamo esserne grati e custodirlo con cura.
Anche la crescente presenza di eremiti ed eremite nel territorio della Diocesi è una testimonianza del desiderio di profonda unione con il Signore, in una solitudine che, essendo abitata da lui, ospita l’intera Chiesa.
Non posso dimenticare, infine, le tante persone che pregano con impegno, nei gruppi di adorazione, di ascolto orante della Parola… ma anche nell’intimità delle proprie case, a volte anche da situazioni di solitudine e malattia.
Ricordo infine le comunità incontrate durante la visita pastorale: in alcuni casi ho gioito per una partecipazione intensa alla celebrazione, percepita attraverso il canto, le risposte, i gesti, i silenzi…
C’è una misteriosa energia di bene che sorregge la Chiesa attraverso tutte queste forme della relazione d’amore con Dio nella preghiera. Capii che se la Chiesa aveva un corpo, composto da diverse membra, il più necessario, il più nobile di tutti non le mancava: capii che la Chiesa aveva un cuore, e che questo cuore era acceso d’amore. Capii che solo l’amore faceva agire le membra della Chiesa: che se l’amore si dovesse spegnere, gli apostoli non annuncerebbero più il Vangelo, i martiri rifiuterebbero di versare il loro sangue… (S. Teresa di Lisieux, Ms B, 3vº: 223).

Buon cammino pasquale a tutti noi!

Lucca, 17 gennaio 2024
Memoria di S. Antonio Abate, fondatore del monachesimo cristiano
+ Paolo Giulietti

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Da lunedì 26 giugno la nostra chiesa resta chiusa al pubblico per alcuni mesi per poter eseguire alcuni importanti lavori di ristrutturazione e restauro.
La celebrazione delle messe, feriali e festive, e delle altre liturgie è spostata nella sala dell’Auditorium, presso l’oratorio parrocchiale (via Fratelli Cervi).

I seguenti interventi in programma si rendono necessari:

  • per eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana è previsto il parziale rifacimento del manto di copertura, con inserimento di nuovo isolante limitatamente alle zone degradate e oggetto di infiltrazioni (zona adiacente campanile, compluvi e cupola). E’ prevista anche l’installazione del sistema di sicurezza per future manutenzioni in copertura;
  • per eliminare la pioggia che cade abbondante attraverso le vetrate, è previsto il restauro completo delle n. 24 vetrate artistiche della cupola e di n. 6 della navata, le più deteriorate e oggetto di fratture e distacchi delle tessere. E’ prevista anche l’installazione di un nuovo infisso a protezione, esterno;
  • effettuare il parziale rifacimento degli intonaci, conseguente alle necessarie opere di deumidificazione della parte inferiore delle pareti esterne oltre ad alcune opere di rinforzo strutturale delle volte con fibre di carbonio;
  • per adeguare l’impianto di riscaldamento alle norme attuali e ridurne sensibilmente i consumi, è prevista la realizzazione di un nuovo sistema di riscaldamento a pedane radianti con la sostituzione dell’ attuale caldaia , non più conforme alle vigenti norme, con una pompa di calore;
  • per poter nuovamente utilizzare le campane eliminando i rischi conseguenti alle vibrazioni trasmesse al campanile, se concesso, sarà rinnovato il sistema di funzionamento;
  • completeranno l’opera nuove pitturazioni interne ed esterne oltre al restauro dei portoni e delle pitture nelle lunette sopra le porte.

La spesa complessiva prevista è di circa 600.000 € e sarà finanziata in parte con i contributi della Conferenza Episcopale Italiana (fondi 8xMille) e in parte con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, verso le quali esprimiamo vivo ringraziamento.

Queste opere, necessarie sia per la manutenzione e conservazione della chiesa che per rendere sicuri e adeguati gli impianti, comporteranno qualche fastidio per lo spostamento delle celebrazioni liturgiche, ma renderanno la nostra chiesa ancora più decorosa e funzionale.

Il Parroco ed i Tecnici incaricati

In evidenza: 25 Febbraio 2024

Lettera dell’Arcivescovo Paolo
per i tempi di Quaresima e Pasqua 2024

 

 


“Signore, insegnaci a pregare,
come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli”.
“Quando pregate, dite: Padre nostro…”
Lc 11, 1-2

Pregare è ringraziare e lodare

Stare davanti a Dio nella preghiera comporta esprimergli gratitudine per i doni ricevuti e riconoscere la sua grandezza e bontà. La preghiera di ringraziamento comincia sempre da qui: dal riconoscersi preceduti dalla grazia. Siamo stati pensati prima che imparassimo a pensare; siamo stati amati prima che imparassimo ad amare; siamo stati
desiderati prima che nel nostro cuore spuntasse un desiderio. Se guardiamo la vita così, allora il “grazie” diventa il motivo conduttore delle nostre giornate. Tante volte dimentichiamo di dire “grazie”. […] Quando tu ringrazi, esprimi la certezza di essere amato (Francesco, Udienza, 30 dicembre 2020).
La preghiera di lode deve essere praticata non solo quando la vita ci ricolma di felicità, ma soprattutto nei momenti difficili, nei momenti bui quando il cammino si inerpica in salita. […] Attraverso quella salita, quel sentiero difficile, quel sentiero faticoso, quei passaggi impegnativi si arriva a vedere un panorama nuovo, un orizzonte più aperto. Lodare è come respirare ossigeno puro: ti purifica l’anima, ti fa guardare lontano, non ti lascia imprigionato nel momento difficile e buio delle difficoltà (Francesco, Udienza, 31 gennaio 2020).

Pregare è essere un cuor solo e un’anima sola

Non si prega mai da soli: ciò è evidente nella liturgia, quando la comunità si raduna, ma è vero anche nella preghiera personale, poiché ogni battezzato è sempre in comunione con tutto il corpo ecclesiale. Il cristiano prega in prima persona plurale, perché tiene presenti i fratelli e le sorelle che sono come lui in cammino e di cui condivide gioie e
sofferenze; si realizza così la raccomandazione dell’Apostolo: Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto (Rm 12, 15).
Come la preghiera cristiana scaturisce dalla comunione, così la edifica, per l’azione dello Spirito; nella seconda Epiclesi delle Preghiere Eucaristiche si chiede proprio questo: Lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo (II); Diventiamo in Cristo un solo corpo e un solo spirito (III); Riuniti in un solo corpo dallo Spirito Santo (IV); Siamo riuniti in
Cristo in un solo corpo (R I); Sia tolto ogni ostacolo sulla via della concordia (R II); Per la potenza del tuo Spirito d’amore diventiamo, ora e per l’eternità, membra vive del tuo  Figlio (VN).

Apprendere a pregare

Alla luce di queste indicazioni, invito le comunità parrocchiali e le aggregazioni laicali a dedicare il cammino della “novantina pasquale” a forme di “scuola di preghiera”, con particolare attenzione al miglioramento della qualità della partecipazione liturgica.
Potranno essere utili allo scopo:
* le 38 catechesi di Papa Francesco nelle udienze dal 6 maggio 2020 al 16 giugno 2021;
* la sezione del Catechismo della Chiesa Cattolica dedicata alla preghiera (nn. 2558-2865);
* la lettura dell’Ordinamento generale del Messale romano (nn. 1-45) e dei Principi e norme per la Liturgia delle Ore (nn. 1-19; 100-109).
La preghiera, però, non è una teoria, ma un’arte che si apprende mediante la pratica: le scuole di preghiera insegneranno a pregare proponendo momenti di preghiera e di celebrazione ben preparati e ben guidati.

(4ª parte – continua)

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Da lunedì 26 giugno la nostra chiesa resta chiusa al pubblico per alcuni mesi per poter eseguire alcuni importanti lavori di ristrutturazione e restauro.
La celebrazione delle messe, feriali e festive, e delle altre liturgie è spostata nella sala dell’Auditorium, presso l’oratorio parrocchiale (via Fratelli Cervi).

I seguenti interventi in programma si rendono necessari:

  • per eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana è previsto il parziale rifacimento del manto di copertura, con inserimento di nuovo isolante limitatamente alle zone degradate e oggetto di infiltrazioni (zona adiacente campanile, compluvi e cupola). E’ prevista anche l’installazione del sistema di sicurezza per future manutenzioni in copertura;
  • per eliminare la pioggia che cade abbondante attraverso le vetrate, è previsto il restauro completo delle n. 24 vetrate artistiche della cupola e di n. 6 della navata, le più deteriorate e oggetto di fratture e distacchi delle tessere. E’ prevista anche l’installazione di un nuovo infisso a protezione, esterno;
  • effettuare il parziale rifacimento degli intonaci, conseguente alle necessarie opere di deumidificazione della parte inferiore delle pareti esterne oltre ad alcune opere di rinforzo strutturale delle volte con fibre di carbonio;
  • per adeguare l’impianto di riscaldamento alle norme attuali e ridurne sensibilmente i consumi, è prevista la realizzazione di un nuovo sistema di riscaldamento a pedane radianti con la sostituzione dell’ attuale caldaia , non più conforme alle vigenti norme, con una pompa di calore;
  • per poter nuovamente utilizzare le campane eliminando i rischi conseguenti alle vibrazioni trasmesse al campanile, se concesso, sarà rinnovato il sistema di funzionamento;
  • completeranno l’opera nuove pitturazioni interne ed esterne oltre al restauro dei portoni e delle pitture nelle lunette sopra le porte.

La spesa complessiva prevista è di circa 600.000 € e sarà finanziata in parte con i contributi della Conferenza Episcopale Italiana (fondi 8xMille) e in parte con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, verso le quali esprimiamo vivo ringraziamento.

Queste opere, necessarie sia per la manutenzione e conservazione della chiesa che per rendere sicuri e adeguati gli impianti, comporteranno qualche fastidio per lo spostamento delle celebrazioni liturgiche, ma renderanno la nostra chiesa ancora più decorosa e funzionale.

Il Parroco ed i Tecnici incaricati

In evidenza: 18 Febbraio 2024

Lettera dell’Arcivescovo Paolo
per i tempi di Quaresima e Pasqua 2024

 

 


“Signore, insegnaci a pregare,
come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli”.
“Quando pregate, dite: Padre nostro…”
Lc 11, 1-2

La preghiera dei discepoli

Nella Lettera, Papa Francesco elenca alcune caratteristiche fondamentali del-la preghiera come la insegna Gesù e delinea un interessante e utile itinerario.

Pregare è stare alla presenza del Signore

Se la preghiera è relazione, il senso della presenza del “tu” di Dio è il necessario punto di partenza. Nella liturgia o nei momenti personali, tale consapevo-lezza e percezione sono indispensabili. A chi stiamo rivolgendo le nostre parole, i canti, i gesti del corpo…? Nella relazione con Dio i nostri sensi non hanno alcun punto di riferimento.
Il senso della presenza di Dio nasce senz’altro dalla fede (praestet fides supplementum sensuum defectui), ma si nutre anche dei segni e degli atteggiamenti che una lunga tradizione liturgica e spirituale ci hanno trasmesso: il modo di entrare e stare in chiesa, il silenzio, la compostezza dei gesti e delle parole… ci fanno sentire coinvolti in un’invisibile, ma concretissima relazione. Riprendiamo confidenza con gli accorgimenti che sostengono e preparano la preghiera cristiana.

Pregare è ascoltare il Signore

Gesù si premura di dire ai discepoli che con Dio non bisogna “sprecare parole”: la finalità della preghiera non è prima di tutto farsi ascoltare, ma mettersi in ascolto.
Il Padre conosce i bisogni dei figli; sono loro, invece, che devono scoprire cosa desidera il Padre e decidersi a fare la sua volontà. Le “domande” del Padre nostro, in fin dei conti, sono una specie di “sintesi” del progetto di Dio, le cose che egli vuole si ricerchino con impegno.
La Quaresima è per eccellenza tempo di ascolto della Parola di Dio, che risuona con particolare efficacia nel deserto, cioè in assenza di rumori e di interessi disordinati.
Rimuovere le distrazioni per ridare tempo e spazio alla Parola, nella preghiera liturgica o in quella personale, è riconoscere che il dialogo con Dio nasce da un ascolto che ci fa capire e accogliere la volontà del Padre.

Pregare è adorare il Signore

L’adorazione è la prima risposta che possiamo offrire all’amore gratuito, all’amore sorprendente di Dio. Lo stupore dell’adorazione è essenziale nella Chiesa, soprattutto in questo momento in cui abbiamo perso l’abitudine dell’adorazione. Adorare, infatti, significa riconoscere nella fede che solo Dio è il Signore e che dalla tenerezza del suo amore dipendono le nostre vite, il cammino della Chiesa, le sorti della storia. Lui è il senso del vivere (Francesco, Omelia, 29 ottobre 2023). Adorare è stare con amore davanti a Dio: sentirsi amati e lasciarsi amare, per rispondere con l’adesione di tutto il cuore alla sua persona e alla sua volontà.
In quaresima Dio ci conduce nel deserto per parlare al nostro cuore e attiraci a sé nell’amore (cf. Os 2, 16). Usciamo pertanto dall’abitudinarietà dei gesti e delle parole, per lasciare che essi ci aiutino a ritrovare la consapevolezza del mistero d’amore che ci si comunica e nel quale possiamo coinvolgerci.

(3ª parte – continua)

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Da lunedì 26 giugno la nostra chiesa resta chiusa al pubblico per alcuni mesi per poter eseguire alcuni importanti lavori di ristrutturazione e restauro.
La celebrazione delle messe, feriali e festive, e delle altre liturgie è spostata nella sala dell’Auditorium, presso l’oratorio parrocchiale (via Fratelli Cervi).

I seguenti interventi in programma si rendono necessari:

  • per eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana è previsto il parziale rifacimento del manto di copertura, con inserimento di nuovo isolante limitatamente alle zone degradate e oggetto di infiltrazioni (zona adiacente campanile, compluvi e cupola). E’ prevista anche l’installazione del sistema di sicurezza per future manutenzioni in copertura;
  • per eliminare la pioggia che cade abbondante attraverso le vetrate, è previsto il restauro completo delle n. 24 vetrate artistiche della cupola e di n. 6 della navata, le più deteriorate e oggetto di fratture e distacchi delle tessere. E’ prevista anche l’installazione di un nuovo infisso a protezione, esterno;
  • effettuare il parziale rifacimento degli intonaci, conseguente alle necessarie opere di deumidificazione della parte inferiore delle pareti esterne oltre ad alcune opere di rinforzo strutturale delle volte con fibre di carbonio;
  • per adeguare l’impianto di riscaldamento alle norme attuali e ridurne sensibilmente i consumi, è prevista la realizzazione di un nuovo sistema di riscaldamento a pedane radianti con la sostituzione dell’ attuale caldaia , non più conforme alle vigenti norme, con una pompa di calore;
  • per poter nuovamente utilizzare le campane eliminando i rischi conseguenti alle vibrazioni trasmesse al campanile, se concesso, sarà rinnovato il sistema di funzionamento;
  • completeranno l’opera nuove pitturazioni interne ed esterne oltre al restauro dei portoni e delle pitture nelle lunette sopra le porte.

La spesa complessiva prevista è di circa 600.000 € e sarà finanziata in parte con i contributi della Conferenza Episcopale Italiana (fondi 8xMille) e in parte con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, verso le quali esprimiamo vivo ringraziamento.

Queste opere, necessarie sia per la manutenzione e conservazione della chiesa che per rendere sicuri e adeguati gli impianti, comporteranno qualche fastidio per lo spostamento delle celebrazioni liturgiche, ma renderanno la nostra chiesa ancora più decorosa e funzionale.

Il Parroco ed i Tecnici incaricati

In evidenza: 11 Febbraio 2024

Lettera dell’Arcivescovo Paolo
per i tempi di Quaresima e Pasqua 2024

 

 


“Signore, insegnaci a pregare,
come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli”.
“Quando pregate, dite: Padre nostro…”
Lc 11, 1-2

Insegnaci a pregare!

Pregare non è facile. I discepoli di Gesù, vedendolo trascorrere lunghe ore del giorno e della notte in colloquio col Padre, si rendevano conto dell’insufficienza del loro “dire le preghiere”, che pure conoscevano, come ogni buon ebreo. Coglievano soprattutto come la preghiera fosse per Gesù la sorgente di un’esistenza ben diversa dalla loro: la chiarezza e la decisione nel perseguire la volontà di Dio, la tenerezza verso i piccoli e i poveri, la compassione per le folle, la sollecitudine per i malati e gli emarginati, la cura per i suoi discepoli, il disprezzo delle convenzioni, il coraggio dinanzi ai sapienti e ai potenti…
Anche noi rischiamo, come Papa Francesco non manca di ammonire, di vivere male la preghiera: quando la liturgia si traduce in una serie di formule e riti non abitati dalla presenza viva e vivificante del Risorto, ripetuti quasi per abitudine, e quindi forieri di stanchezza, distrazione, noia… (e non bastano certo gli “accorgimenti animativi” a rendere viva e interessante una celebrazione in cui manchi un autentico spirito di preghiera); quando fatichiamo a trovare modi e tempi adeguati per una preghiera personale che riempia di Dio il quotidiano.
Queste problematiche sono molto importanti: se infatti la vita cristiana scaturisce dalla relazione viva con il Signore, la qualità della nostra preghiera comunitaria e personale è questione che merita la massima attenzione. Anche noi, quindi, come i discepoli, abbiamo bisogno di chiedere a Gesù che ci insegni a pregare, cioè a vivere, come lui, in intimità con il Padre, perché il nostro cammino sia illuminato e sostenuto da una presenza capace di portare pienezza di vita, di gioia e di speranza in ogni situazione.

Quando pregate dite: “Padre nostro”

L’insegnamento richiesto dai discepoli si sostanzia nel “Padre nostro”; esso non è un’altra – nuova – preghiera da aggiungere a quelle che essi già conosce-vano e recitavano: indica invece un modo diverso di entrare in relazione con Dio, quello stesso che Gesù vive personalmente. Per questo motivo sin dagli inizi la Chiesa ha “consegnato” il Padre nostro ai catecumeni, per aiutarli ad apprendere il modo cristiano di pregare e celebrare, nel loro itinerario verso il battesimo. Essi dovevano imparare a relazionarsi a Dio con la fiducia dei figli verso il Padre, ma anche con il desiderio di entrare pienamente nella sua volontà. Tutto l’opposto di quanto, nel paganesimo, molti di loro avevano vissuto: la paura delle divinità e la necessità di farsele amiche con doni e offerte, per ottenere favori o allontanare castighi.
La preghiera del Padre nostro è quindi una via per scoprire e accogliere l’insegnamento di Gesù circa il modo “cristiano” di vivere la relazione con Dio. Nel tempo di Quaresima torniamo a metterci alla scuola del Padre nostro, per poi vivere la Settimana Santa e il tempo pasquale, con la loro ricchezza liturgica, come opportunità di tornare a sperimentare una preghiera comunitaria e personale “di qualità”.

(2ª parte – continua)

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Da lunedì 26 giugno la nostra chiesa resta chiusa al pubblico per alcuni mesi per poter eseguire alcuni importanti lavori di ristrutturazione e restauro.
La celebrazione delle messe, feriali e festive, e delle altre liturgie è spostata nella sala dell’Auditorium, presso l’oratorio parrocchiale (via Fratelli Cervi).

I seguenti interventi in programma si rendono necessari:

  • per eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana è previsto il parziale rifacimento del manto di copertura, con inserimento di nuovo isolante limitatamente alle zone degradate e oggetto di infiltrazioni (zona adiacente campanile, compluvi e cupola). E’ prevista anche l’installazione del sistema di sicurezza per future manutenzioni in copertura;
  • per eliminare la pioggia che cade abbondante attraverso le vetrate, è previsto il restauro completo delle n. 24 vetrate artistiche della cupola e di n. 6 della navata, le più deteriorate e oggetto di fratture e distacchi delle tessere. E’ prevista anche l’installazione di un nuovo infisso a protezione, esterno;
  • effettuare il parziale rifacimento degli intonaci, conseguente alle necessarie opere di deumidificazione della parte inferiore delle pareti esterne oltre ad alcune opere di rinforzo strutturale delle volte con fibre di carbonio;
  • per adeguare l’impianto di riscaldamento alle norme attuali e ridurne sensibilmente i consumi, è prevista la realizzazione di un nuovo sistema di riscaldamento a pedane radianti con la sostituzione dell’ attuale caldaia , non più conforme alle vigenti norme, con una pompa di calore;
  • per poter nuovamente utilizzare le campane eliminando i rischi conseguenti alle vibrazioni trasmesse al campanile, se concesso, sarà rinnovato il sistema di funzionamento;
  • completeranno l’opera nuove pitturazioni interne ed esterne oltre al restauro dei portoni e delle pitture nelle lunette sopra le porte.

La spesa complessiva prevista è di circa 600.000 € e sarà finanziata in parte con i contributi della Conferenza Episcopale Italiana (fondi 8xMille) e in parte con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, verso le quali esprimiamo vivo ringraziamento.

Queste opere, necessarie sia per la manutenzione e conservazione della chiesa che per rendere sicuri e adeguati gli impianti, comporteranno qualche fastidio per lo spostamento delle celebrazioni liturgiche, ma renderanno la nostra chiesa ancora più decorosa e funzionale.

Il Parroco ed i Tecnici incaricati