Vita Parrocchiale: 26 Gennaio – 1 Febbraio 2025
/0 Commenti/in Attività della settimana /da wp_10647795- DOMENICA 26 GENNAIO
Orario SS. Messe
– In chiesa: Ore 8.30 – 10.30 – 12
– In Auditorium: Ore 17
– Dalle ore 9 alle 11.30, all’Oratorio, incontro di formazione per i catechisti più giovani con la partecipazione alla S. Messa delle ore 12 - MARTEDÌ 28 GENNAIO
– Alle ore 17.30, all’Oratorio, incontro di riflessione e preghiera sul Vangelo della domenica - MERCOLEDÌ 29 GENNAIO
– Alle ore 21, all’Oratorio, incontro per le coppie in preparazione al Matrimonio - GIOVEDÌ 30 GENNAIO
– Alle ore 16, all’Oratorio, incontro culturale organizzato dall’Associazione “La Finestra” con Ezio Roveda che affronterà il tema “Oltre il buio nei diritti umani – una luce per Gaza?”
– Alle ore 21, in canonica, riunione della Commissione economica parrocchiale
- VENERDÌ 31 GENNAIO – Memoria liturgica di San Giovanni Bosco
Festa insieme degli Oratori presso la parrocchia di San Donato - SABATO 1 FEBBRAIO
– In Chiesa Parrocchiale, dalle ore 10 alle 12, Adorazione Eucaristica.
In questo tempo i preti sono a disposizione per le Confessioni
– Alle ore 15, all’Oratorio, incontri di catechismo per i gruppi di 3ª, 4ª e 5ª elementare, 1ª e 2ª Media.
– In chiesa, alle ore 19.00 S. Messa festiva - DOMENICA 2 FEBBRAIO
Orario SS. Messe
– In chiesa: Ore 8.30 – 10.30 – 12
– In Auditorium: Ore 17
– Incontro dei genitori e dei bambini di 4ª elementare: alle 10.30 partecipazione alla S. Messa, segue incontro e pranzo comunitario all’Oratorio
BENEDIZIONE ALLE FAMIGLIE
I preti iniziano la visita e benedizione delle famiglie da mercoledì 29 gennaio
Concorso di narrativa La Finestra 2025
L’Associazione di volontariato “La Finestra” organizza, anche quest’anno, un concorso di narrativa (3° edizione) con le seguenti modalità:
- Si partecipa con racconti brevi a tema libero, entro i 10.000 caratteri, spazi inclusi
- Non è richiesta alcuna quota di partecipazione
- I racconti dovranno essere inviati con un file di word al seguente indirizzo: marisacecchetti46@gmail.com
- Non si accettano PDF e altre forme di invio
- Scadenza per l’invio dei racconti: 31 maggio 2025
I racconti, selezionati secondo il giudizio dei componenti la giuria, saranno pubblicati dalla casa editrice Tralerighe.
La proclamazione dei vincitori avverrà in autunno, in data da definire, che sarà comunicata ai partecipanti.
Premi: i primi tre classificati e i segnalati per merito riceveranno una targa personalizzata e l’antologia; a tutti gli autori verrà consegnato un attestato di partecipazione.
La giuria è composta da: prof. Luciano Luciani, prof.ssa Emilia Giorgetti, prof.ssa Marisa Cecchetti
CELEBRAZIONE DEL BATTESIMO
La prossima celebrazione del Battesimo sarà domenica 4 maggio, in Chiesa, alla S. Messa delle ore 10.30.
I genitori che desiderano battezzare il proprio bambino si mettano in contatto con il parroco.
In evidenza: 26 Gennaio 2025
/0 Commenti/in In evidenza /da wp_10647795NEL GIUBILEO LA CHIAVE DELLA PACE:
“RIMETTI IL DEBITO”
Nelle encicliche sociali di papa Francesco il tema del debito è affrontato nelle sue diverse declinazioni sociali e morali, unite dalla radice della responsabilità individuale e collettiva. Il tema richiama il Compendio di Dottrina sociale della Chiesa: “Il principio della solidarietà comporta che gli uomini del nostro tempo coltivino maggiormente la consapevolezza del debito che hanno nei confronti della società nella quale sono inseriti…” (n°195). Nel circolo del perdono che genera misericordia siamo tutti debitori delle necessarie condizioni per una esistenza più umana, che è tale per la cultura, i beni materiali e immateriali e, oggi più che mai, per i beni essenziali alla sopravvivenza che portano il nome della pace come bene comune e indivisibile.
“Rimetti il debito” cosa vuol dire? L’accezione giuridica è utile a comprendere il senso di liberazione: il creditore volontariamente rinuncia al proprio credito in un esercizio di libertà che solleva la persona dalla schiavitù contraria alla dignità umana. Rimettere è re-emittere, mettere di nuovo sulla via, riabilitare, condonare il debito. Ed è anche re-existere, resistere per uscire dalla condizione della schiavitù quotidiana in cui ciascuno di noi si trova, immerso tra dipendenze e vicissitudini forzate da logiche di mercato e di profitto e dalla quale ci si può svincolare solo se riconosciamo gratitudine verso Colui che mai ci abbandona. Ed è anche imparare a chiedere e a dare perdono alle donne, ai bambini, agli anziani, agli uomini, ai deboli, al Creato: sarebbe impossibile chiedere perdono a Dio senza farlo prima ai “più piccoli”, agli impoveriti, agli affamati e assetati di giustizia e di pace, ai più bisognosi di speranza. Potremmo dire oggi beato chi spera perché non ha perso Dio e nella sua ricerca quotidiana trova vie di pace e di misericordia.
Il Papa indica 3 azioni politiche: riduzione del debito internazionale e del debito ecologico; rispetto della dignità della vita umana fin dal concepimento alla morte naturale; la costituzione di un fondo per le giovani generazioni incrementato da una percentuale fissa della spese per gli armamenti. Azioni di pace che trovano la premessa nel gesto del “disarmo del cuore” nella responsabilità verso le giovani generazioni perché sin da subito tutti possano assumersene il carico e il futuro non sia ancora una irresponsabile procrastinazione di ciò che non è più rinviabile. Per queste generazioni – in particolare gli under 35, che risentono, come spiega Alessandro Rosina, di un indebitamento record che rompe il patto generazionale – non resta che andare via dai paesi di origine con l’amara constatazione che senza di loro le cose non potranno che peggiorare.
Come ha scritto il Papa nel messaggio per la Giornata per la Pace, “quando mi spoglio dell’arma del credito e ridono la via della speranza a una sorella o a un fratello, contribuisco al ristabilimento della giustizia di Dio su questa terra e mi incammino con quella persona verso la meta della pace”.
(Francesco Del Pizzo – Dal Quotidiano “Avvenire”)
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Un anno di grazia
/0 Commenti/in Riflessioni /da wp_10647795Aprì il rotolo e trovò il passo (Luca 4,17)
Questa espressione è al cuore del messaggio profetico che Gesù ricorda ai suoi compaesani. Un anno di grazia da parte del Signore: Dio cancella i peccati, Dio dimentica la nostra infedeltà e ingratitudine. In questo modo egli ci libera da ogni peso che grava sulla nostra esistenza e che le impedisce di essere sciolta e felice, armoniosa e limpida.
Non lo fa dopo aver giudicato il nostro pentimento e neppure dopo aver valutato le nostre opere. No: Dio perdona subito, senza porre condizioni, per un amore smisurato. Un anno di grazia in cui Dio manifesta tutta la sua tenerezza e la sua compassione per le sofferenze che affliggono le sue creature. Così egli stesso si impegna a prendersi cura dei poveri e degli abbandonati, a spezzare le catene che tengono prigionieri gli essere umani, a sottrarre all’oppressione, al sopruso, all’umiliazione coloro che sono sempre umiliati e schiacciati.
Un anno di grazia che avrebbe dovuto arrivare, secondo le leggi ebraiche, ogni 50 anni e permettere il ritorno di ogni israelita alla libertà e alla dignità degli inizi, quando Dio aveva strappato tutti dalla schiavitù degli egiziani e aveva donato a tutti una terra su cui vivere nella fraternità e nella giustizia.
Un anno di grazia che comportava la cancellazione dei debiti e della condizione servile che avevano provocato, la reintegrazione nelle proprietà trasmesse dai padri, che si erano perse a causa dei rovesci e delle situazioni difficili che qualche famiglia aveva attraversato.
Un anno di grazia che, purtroppo, i membri del popolo di Dio avevano spesso reso insignificante. Gesù non si mette a spiegare, a commentare la Scrittura che ha appena proclamato. Fa qualcosa di molto più semplice e compromettente: afferma che essa è diventata realtà perché lui è il Messia atteso.
Quello è il momento in cui Dio fa iniziare un anno di grazia, destinato a durare per sempre. Se ne accorgeranno subito quelli che hanno un cuore di povero, quelli che non ce la fanno più, che camminano curvi sotto i carichi troppo pesanti.
Graziati da Cristo dopo aver sperimentato la sua misericordia, siamo chiamati a trattare allo stesso modo i nostri vicini, i nostri colleghi, il nostro prossimo. A rimettere i debiti, a dimenticare le somme che ci sono dovute, a cercare la conciliazione, a rinunciare alla vendetta, a spegnere il rancore. Siamo disposti a lasciarci trasformare dalla sua grazia fino a questo punto?
L’ Agenzia Beautiful Tour di Colle Salvetti, in collaborazione con la nostra Parrocchia, organizza il Pellegrinaggio a Roma in occasione del Giubileo delle Famiglie, dei Bambini, dei Nonni e degli Anziani, 31 maggio – 1 giugno 2025.
La quota di partecipazione a persona è di 165 € e comprende: viaggio in pullman GT, pranzo, cena e pernottamento del sabato, colazione e pranzo della domenica, presso la Casa per Ferie Domus Aurea.