Vita Parrocchiale: 5 Gennaio 2025 – 11 Gennaio 2025
/0 Commenti/in Attività della settimana /da wp_10647795- DOMENICA 5 GENNAIO
Orario SS. Messe
– In chiesa: Ore 8.30 – 10.30 – 12
– In Auditorium: Ore 17
– Alle ore 15.30 all’Oratorio, ritrovo e partenza dei gruppi per il tradizionale “Canto della Befana”
Per informazioni si può fare riferimento ai numeri indicati: Zona oratorio (Giacomo Lazzari 3457399175 e Nicola Cosentino 3476907406) – Via Vecchi Pardini (Enzo Alfarano 3349218430 e Francesco Davini 3284039784) – Via del Palazzaccio (Filippo Tavella 3461742650) – Via del Tiro a segno (Ilaria Perotti 3483780904) – Befana “Volante” (Michele Citarella 3495815805)
Attenzione: non è prevista la celebrazione della Messa prefestiva dell’Epifania alle ore 19
In auditorium dal 4 al 6 gennaio, l’Associazione “La Finestra” ha allestito una Mostra di Pittura. Espongono i pittori: M. Bartoli – C. Coronese – M. Lovi – M. Mazzoni e A. Salvetti. - LUNEDÌ 6 GENNAIO – Solennità dell’Epifania
– S. Messe alle ore 8.30-10.30-12 e alle 17 in Auditorium.
– Alle ore 15.30, in Chiesa, Benedizione dei bambini e premiazioni del concorso dei presepi - GIOVEDÌ 9 GENNAIO
– Alle ore 16, all’Oratorio, riprendono gli incontri culturali organizzati dall’Associazione “La Finestra”. M. Cellai e A. Melosi parleranno di “Come invecchiamo”: riflessioni tra cultura e filosofia - SABATO 11 GENNAIO
– In Chiesa Parrocchiale, dalle ore 10 alle 12, Adorazione Eucaristica.
In questo tempo i preti sono a disposizione per le Confessioni
– Alle ore 15, all’Oratorio, riprendono gli incontri di catechismo per i gruppi di 3ª, 4ª e 5ª elementare, 1ª e 2ª Media.
– Alle ore 20, in Oratorio, cena ed inizio del percorso per le coppie che si preparano al Matrimonio.
– In chiesa, alle ore 19.00 S. Messa festiva - DOMENICA 12 GENNAIO
Orario SS. Messe
– In chiesa: Ore 8.30 – 10.30 – 12
– In Auditorium: Ore 17
– Dalle ore 18, alle 22, all’Oratorio, incontro del Gruppo Famiglie.
– Alla S. Messa delle ore 10,30: Celebrazione del Sacramento del Battesimo per 3 bambini della nostra Comunità: Elio Bertolo, Carlotta Chicca e Pietro Citarella.
Preparazione al matrimonio
Sabato 11 gennaio 2025 alle ore 20, in Oratorio, inizia il percorso per le coppie in preparazione al Sacramento del Matrimonio.
QUI il calendario degli incontri.
In evidenza: 5 Gennaio 2025
/0 Commenti/in In evidenza /da wp_10647795Auguri di buon anno 2025
Nel varcare la soglia di un nuovo anno proviamo tutti una sorta di euforia, accompagnata da timori. Euforia perché affrontiamo una nuova carovana di giorni e ci auguriamo che essi ci riservino grande felicità. Timori, perché sappiamo bene che non incontreremo solo belle sorprese, ma dovremo affrontare situazioni imprevedibili.
Come affrontare, allora, questo nuovo anno? I cristiani sono invitati a vivere nel tempo con un atteggiamento lucido, ma fiducioso. Realisti, dunque, guardando in faccia alle diverse situazioni che si
presenteranno. Ma anche ottimisti perché sanno bene che questa storia è nelle mani di Dio e che sarà lui a pronunciare l’ultima parola su questo nostro mondo.
Siamo invitati così a guardare in profondità dentro questo universo complicato, attraversato dalla cattiveria e dall’odio, percorso dall’egoismo e dalla violenza. Il male non è un forza anonima impersonale. Il male passa attraverso la libertà umana. E quindi ha sempre un volto e un nome, quello degli uomini e di donne che lo hanno scelto liberamente. Ecco perché vale la pena fare appello alle coscienze, a un umanesimo integrale e solidale.
Se si vuole veramente raggiungere la pace, bisogna liberarsi dalla violenza, da ogni violenza. Per un motivo semplice: la violenza è un male inaccettabile e che mai risolve i problemi.
Solo liberandoci dal male, solo desiderando intensamente il bene comune, è possibile raccogliere le grandi sfide di oggi e raggiungere la pace. In questo modo si arriva a vincere il male col bene, a sottrarsi alla spirale della violenza, del colpo su colpo. In questo modo si va verso un futuro di benedizione e
di pace per tutti. Ecco una strada concreta e a portata di mano per tutti quelli che vogliono affrontare il nuovo anno con spirito cristiano. Una strada impegnativa, un sentiero in salita, diremmo: è quello che Gesù ha tracciato davanti a noi. E’ la via del dono, dell’offerta, via dolorosa in cui si affronta il male
a mani nude, disarmati, solo con l’amore, ma proprio per questo si finisce col vincerlo.
IL CANTO DELLA BEFANA
Domenica 5 gennaio 2025, dalle 17.00 in poi, ci sarà il tradizionale canto della befana per le vie del nostro quartiere. I ragazzi e i giovani della nostra parrocchia accompagneranno la Vecchina con la scopa per portare gioia e allegria alle famiglie del quartiere! Non è né facile né tantomeno scontato riuscire a mantenere viva una tradizione così antica nel 2025 (ma anche molto forte e sentita sia per noi Lucchesi che per noi Santannini), soprattutto volendo coinvolgere in primis ragazzi dai 14 ai 20 anni: tutti gli anni incontriamo non poche difficoltà nel motivare i nostri giovani a dedicare un pomeriggio e una sera camminando per le vie del quartiere, salendo scale e cantando a squarciagola, ma continuiamo a farlo perché crediamo che dietro a questa tradizione ci siano valori importanti: fraternità, accoglienza, la bellezza di andare incontro sia ai più piccoli nell’accompagnarli in un piccolo sogno, sia ai più grandi che, grazie a quell’incontro, rivivono il ricordo di magici momenti antichi vissuti nelle proprie famiglie. Negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia, stiamo riscontrando sempre più diffidenza e molte “porte chiuse”. Vi chiediamo quindi una cosa che sembra banale ma di cui non si può fare a meno: aprite le vostre porte alla befana. Farvi festeggiare con un sorriso e una strofina aiuta tanto noi a sentire che il servizio che facciamo è realmente prezioso e a trasmettere ai ragazzi fiducia utile per mettersi in gioco attraverso una tradizione così lontana da quello che sentono e vedono ogni giorno.
Il ricavato contribuirà alle spese per la riparazione del tetto dell’Oratorio e per aiutare le famiglie in difficoltà tramite la Caritas parrocchiale.
Le zone del quartiere interessate da questa bellissima iniziativa sono: Zona oratorio (Giacomo Lazzari 3457399175 e Nicola Cosentino 3476907406) – Via Vecchi Pardini (Enzo Alfarano 3349218430 e Francesco Davini 3284039784) – Via del Palazzaccio (Filippo Tavella 3461742650) – Via del Tiro a segno (Ilaria Perotti 3483780904) – Befana “Volante” (Michele Citarella 3495815805)
Per informazioni si può fare riferimento ai numeri indicati
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E il Verbo si fece carne
/0 Commenti/in Riflessioni /da wp_10647795Visitazione dei Magi – Giotto, Cappella degli Scrovegni
E il Verbo si fece carne (Giovanni 1,14)
Questo vangelo della seconda domenica di Natale l’abbiamo già incontrato nella Messa del giorno di Natale. Ma possiamo dire di aver esplorato una volta per tutte la sua profondità, di aver colto ogni aspetto della sua incandescente bellezza?
Questo testo sintetizza in sé il mistero dell’Incarnazione e la nostra esperienza di discepoli.
Esperienza di luce, perché veniamo rischiarati da Gesù, la Parola fatta carne.
Egli illumina la nostra esistenza, anche gli anfratti oscuri del dolore, della fatica, della morte. Ci strappa alle tenebre, che troppo spesso ci avvolgono e ci impediscono di orientarci in questa nostra storia in cui siamo immersi. Ci traccia una strada sicura, un sentiero di speranza, in mezzo ai mille percorsi che ci vengono proposti con promesse mirabolanti, che poi si dimostrano ingannatrici.
È l’esperienza di una vita piena, la stessa vita di Dio, che pulsa nelle vene della nostra umanità e ci dona la forza di vincere il male con il bene, di donarci, senza remore, senza misura.
Esperienza di grazia, di un amore immeritato, che ci viene offerto e donato. Grazia che per ognuno di noi significa essere accolti, essere guariti, essere liberati, essere amati e perdonati.
L’ostilità, il sospetto, il pregiudizio, il calcolo lasciano il posto all’ospitalità, all’accoglienza, al dono di sé, alla condivisione, alla fraternità.
Tutto questo dice il Vangelo di oggi e ci mostra la straordinaria avventura che ogni uomo e ogni donna può compiere. Perché il Verbo si è fatto carne, perché la Parola è diventata un uomo. E ciascuno di noi si trova davanti la straordinaria possibilità di diventare figlio o figlia di Dio, una condizione che prevede il passaggio attraverso una nuova nascita, in cui si è “generati” da Dio stesso, dal suo amore.
E’ questo mistero che Giovanni, l’evangelista, ci fa intravedere.
Comprendiamo allora le parole del Credo: “Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo”.
Il Figlio si è fatto uomo perché noi diventassimo partecipi della sua natura divina e attraverso di Lui potessimo entrare stabilmente in comunione con il Padre e con lo Spirito.