Vita Parrocchiale: 29 Dicembre 2024 – 6 Gennaio 2025
/0 Commenti/in Attività della settimana /da wp_10647795- DOMENICA 29 DICEMBRE
Orario SS. Messe
– In chiesa: Ore 8.30 – 10.30 – 12
Attenzione: La S. Messa delle ore 17, in auditorium, non viene celebrata perché il Vescovo invita tutti a partecipare all’apertura dell’Anno Santo in Cattedrale con questo programma:
Alle ore 16, ritrovo nella Chiesa dell’Arancio per un momento di preghiera iniziale, insieme a tutte le parrocchie cittadine e della piana di Lucca. Di qui inizierà il pellegrinaggio verso la Cattedrale, dove, alle 17.30 il Vescovo presiederà la Solenne Eucarestia. - MARTEDÌ 31 DICEMBRE
– In Chiesa S. Messa festiva alle ore 19 - MERCOLEDÌ 1 GENNAIO – Solennità di Maria Madre di Dio e Giornata Mondiale della Pace
– S. Messe alle ore 8.30 – 10.30 – 12 e alle 17 in Auditorium - VENERDÌ 3 GENNAIO
– Alle ore 21, all’Oratorio, riunione organizzativa del “Canto della Befana”.
Sono invitate tutte le persone interessate all’iniziativa - SABATO 4 GENNAIO
– In Chiesa Parrocchiale, dalle ore 10 alle 12, Adorazione Eucaristica.
In questo tempo i preti sono a disposizione per le Confessioni
– In chiesa: ore 19.00 S. Messa festiva - DOMENICA 5 GENNAIO
Orario SS. Messe
– In chiesa: Ore 8.30 – 10.30 – 12
– Alle ore 15.30 all’Oratorio, ritrovo e partenza dei gruppi per il tradizionale “Canto della Befana” - LUNEDÌ 6 GENNAIO – Solennità dell’Epifania
– S. Messe alle ore 8.30-10.30-12 e alle 17 in Auditorium.
– Alle ore 15.30, in Chiesa, Benedizione dei bambini e premiazioni del concorso dei presepi
Anche quest’anno la nostra Parrocchia organizza, con il patrocinio dell’Associazione “La Finestra”, il concorso “Un presepe in ogni casa.” La partecipazione al concorso è aperta a tutti, grandi e piccoli.
Per partecipare è necessario mandare la foto del presepe per e-mail (concorsopresepisantanna@gmail.com) indicando il proprio nome, cognome e recapito telefonico entro il 1 Gennaio 2025.
Le premiazioni si terranno il pomeriggio del 6 gennaio 2025.
Preparazione al matrimonio
Sabato 11 gennaio 2025 comincia il percorso per le coppie in preparazione al Sacramento del Matrimonio.
QUI il calendario degli incontri.Le coppie interessate si mettano in contatto con i preti.
In evidenza: 29 Dicembre 2024
/0 Commenti/in In evidenza /da wp_10647795Anno Santo 2025
L’Anno Santo, o Giubileo, è un periodo speciale di grazia, indulgenza e perdono dei peccati concesso dalla Chiesa cattolica. Questo evento, tradizionalmente indetto dal Papa, richiama i fedeli a un cammino di rinnovamento spirituale, penitenza e riconciliazione con Dio. L’idea del Giubileo affonda le radici nella Bibbia, specificamente nel Libro del Levitico (25,10-13), dove si parla di un anno giubilare ogni 50 anni. Questo anno speciale comportava la liberazione degli schiavi, il ritorno delle terre ai proprietari originali e il riposo della terra da ogni attività agricola. Era un tempo di riconciliazione, di rinnovamento e di giustizia sociale che serviva a restaurare l’uguaglianza nella società.
La speranza non delude (Rm 5,5)
Quanto bisogno di speranza c’è nel mondo di oggi dove guerre, carestie e di conseguenza fame sono davanti ad ognuno di noi tutti i giorni. Papa Francesco deve aver pensato anche a questo – anzi sicuramente lo ha fatto – Quando ha indetto il Giubileo ordinario del 2025 e ha deciso di indicarlo proprio come Giubileo della Speranza. La risposta a quella, che è qualcosa di più di una necessità, sta nelle prime righe della Bolla “Spes non confundit”con la quale il Santo Padre ha indetto l’Anno Santo: “Possa il Giubileo essere per tutti l’occasione di rianimare la speranza”. Non solo guerre e povertà ma anche un’attenzione vera a tutti coloro che vivono problemi, dai malati ai carcerati, dai disoccupati ai migranti, dai giovani a chi non ha tutele nel mondo del lavoro, prime fra tutti le donne: “A causa dei ritmi di vita frenetici, e i timori riguardo al futuro, per la mancanza di garanzie lavorative e tutele sociali adeguate, di modelli sociali in cui a dettare l’agenda è la ricerca del profitto anziché la cura delle relazioni, si assiste in vari Paesi a un preoccupante calo della natalità”. Un Giubileo, pensiamo, che per tutte queste ragioni sia dedicato a ciascuno di noi, ai credenti ma non solo a loro, e che andrà vissuto per i primi non come un semplice pellegrinaggio verso Roma, ma come un passaggio importante per la vita personale, per gli altri almeno come momento di riflessione su ciò che accade intorno.
IL CANTO DELLA BEFANA
Domenica 5 gennaio 2025, dalle 17.00 in poi, ci sarà il tradizionale canto della befana per le vie del nostro quartiere. I ragazzi e i giovani della nostra parrocchia accompagneranno la Vecchina con la scopa per portare gioia e allegria alle famiglie del quartiere! Non è né facile né tantomeno scontato riuscire a mantenere viva una tradizione così antica nel 2025 (ma anche molto forte e sentita sia per noi Lucchesi che per noi Santannini), soprattutto volendo coinvolgere in primis ragazzi dai 14 ai 20 anni: tutti gli anni incontriamo non poche difficoltà nel motivare i nostri giovani a dedicare un pomeriggio e una sera camminando per le vie del quartiere, salendo scale e cantando a squarciagola, ma continuiamo a farlo perché crediamo che dietro a questa tradizione ci siano valori importanti: fraternità, accoglienza, la bellezza di andare incontro sia ai più piccoli nell’accompagnarli in un piccolo sogno, sia ai più grandi che, grazie a quell’incontro, rivivono il ricordo di magici momenti antichi vissuti nelle proprie famiglie. Negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia, stiamo riscontrando sempre più diffidenza e molte “porte chiuse”. Vi chiediamo quindi una cosa che sembra banale ma di cui non si può fare a meno: aprite le vostre porte alla befana. Farvi festeggiare con un sorriso e una strofina aiuta tanto noi a sentire che il servizio che facciamo è realmente prezioso e a trasmettere ai ragazzi fiducia utile per mettersi in gioco attraverso una tradizione così lontana da quello che sentono e vedono ogni giorno.
Il ricavato contribuirà alle spese per la riparazione del tetto dell’Oratorio e per aiutare le famiglie in difficoltà tramite la Caritas parrocchiale.
Le zone del quartiere interessate da questa bellissima iniziativa sono: Zona oratorio (Giacomo Lazzari 3457399175 e Nicola Cosentino 3476907406) – Via Vecchi Pardini (Enzo Alfarano 3349218430 e Francesco Davini 3284039784) – Via del Palazzaccio (Filippo Tavella 3461742650) – Via del Tiro a segno (Ilaria Perotti 3483780904) – Befana “Volante” (Michele Citarella 3495815805)
Per informazioni si può fare riferimento ai numeri indicati
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Le difficoltà di una famiglia
/0 Commenti/in Riflessioni /da wp_10647795Lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri (Lc 2,46)
Se ci siamo fatti un’immagine troppo ideale della Santa Famiglia, il racconto di oggi la smentisce senza mezzi termini. E ci rimanda alla famiglia a cui apparteniamo con uno sguardo nuovo ed un cuore aperto.
C’è chi dice, scherzando, che genitori e figli vivono una radicale “povertà”. Nessuno si sceglie i genitori e nessuno si sceglie i figli. C’è quindi un percorso da compiere e vivere bene in famiglia. Quando nasce un bambino i genitori non sanno assolutamente niente di lui. Quel batuffolo di carne, a cui hanno trasmesso la vita, rivela indubbiamente qualcosa di uno dei due: le sembianze del volto, il colore dei capelli, la forma delle mani sono indizi che attirano l’attenzione di tutti, a partire dai più diretti interessati.
Verrà il momento in cui i genitori si augureranno di avere un figlio che condensa tutte le loro doti più belle e magari sogneranno di realizzare, per suo tramite, i loro progetti non realizzati. Ma poi si dovranno arrendere all’evidenza: ha delle risorse ma anche dei difetti, proprio come ogni bambino. E gli vorranno finalmente bene per quello che è, non per l’immagine di lui o di lei che si erano fatti.
Del resto il bambino dovrà fare la stessa cosa nei confronti dei suoi genitori. Li mitizzerà, sarà fiero, orgoglioso di loro. Ma arriverà il giorno in cui vedrà anche dei limiti, delle inadeguatezze, delle difficoltà. E, se tutto va bene, quando sarà adulto li amerà finalmente per quello che sono, scoprendo le virtù che convivono con i limiti.
Percorso di amore e di autentica santità che ogni famiglia è chiamata a compiere…Lo ha dovuto affrontare anche la famiglia di Gesù! Si, perché di quel figlio, nato in modo straordinario, Maria e Giuseppe non sanno granchè. E devono accettare di conoscerlo un poco alla volta, passando attraverso ansie e inquietudini.
E lui, Gesù, non lo ha certo fatto per cattiveria…Ma nello stesso tempo non può rinunciare alla sua identità e alla sua missione.
Passaggi difficili? Sicuramente! Ma anche passaggi che fanno approdare a ciò che conta: fare ognuno la sua parte, da genitori e da figli, accogliendo e realizzando il progetto di Dio. Un progetto che non è scritto in un libro inaccessibile, ma che si deve scoprire, giorno dopo giorno. Accettando i tempi e i modi che si presentano, gli eventi e gli indizi che ci vengono offerti.
Con fiducia perché il Signore ci accompagna sempre e il suo Spirito ci suggerisce gli atteggiamenti e le decisioni migliori. Con speranza perché questo, nonostante ogni difficoltà, è il cammino della vita e della gioia.