Vita Parrocchiale: 23 Marzo – 29 Marzo 2025
/0 Commenti/in Attività della settimana /da wp_10647795- DOMENICA 23 MARZO – Terza domenica di Quaresima
Orario SS. Messe:
– In chiesa: Ore 8.30 – 10.30 – 12
– In Auditorium: Ore 17 - MARTEDÌ 25 MARZO
– Alle ore 17.30, all’Oratorio, incontro di preghiera e di riflessione sul Vangelo della domenica
– Alle ore 21, in Chiesa, prove del Coro - GIOVEDÌ 27 MARZO
– Alle ore 16, all’Oratorio, incontro culturale organizzato dall’Associazione “La Finestra” con Paolo Fantozzi che presenta il libro: “Storie e leggende della Garfagnana”
– Alle 18.30, Stazione Quaresimale cittadina nella Chiesa di San Marco
Alle ore 21, in Chiesa, Adorazione Eucaristica mensile per tutta la Comunità
- VENERDÌ 28 MARZO
– Dalle 18.30 alle 20, all’Oratorio, incontro del Gruppo Emunà
– Alle 21 incontro dei gruppi dopo Cresima - SABATO 29 MARZO
– Alle ore 15, all’Oratorio, catechismo per i ragazzi di 3ª e 5ª elementare e 1ª e 2ª media
– I bambini di 4ª Elementare ed i loro genitori si ritrovano alla Messa delle 19 e, al termine, pizzata insieme
– In chiesa, alle ore 19.00 S. Messa festiva - DOMENICA 30 MARZO – Quarta domenica di Quaresima
Orario SS. Messe:
– In chiesa: Ore 8.30 – 10.30 – 12
– In Auditorium: Ore 18 (orario cambiato per il passaggio all’ora legale)
– Dalle ore 16 alle 22, ritiro per le coppie che si preparano al Matrimonio presso i locali parrocchiali di San Marco
Caritas
La Caritas invita tutta la Comunità ad offrire GENERI ALIMENTARI di lunga conservazione come: OLIO, PASTA, PELATI, TONNO, LEGUMI, LATTE, BISCOTTI….
Si ringrazia per l’offerta ricevuta di 120 euro in memoria di Graziella Nottoli
CELEBRAZIONE DEL BATTESIMO
Le prossime celebrazioni del Battesimo saranno domenica 4 maggio e domenica 8 giugno, in Chiesa, alla S. Messa delle ore 10.30.
I genitori che desiderano battezzare il proprio bambino si mettano in contatto con il parroco.
“Quelli del Progettino” al Teatro del Giglio
Martedì 8 aprile, alle ore 21, i nostri giovani della Compagnia “Quelli del Progettino” saranno in scena al Teatro del Giglio con il loro ultimo spettacolo “La principessa Anastasia”.
I biglietti sono già acquistabili presso la biglietteria del Teatro e su TicketOne.
Il ricavato andrà all’AIL di Lucca.
In evidenza: 23 Marzo 2025
/0 Commenti/in In evidenza /da wp_10647795Lettera Pasquale del Vescovo Paolo (Terza parte)

Faccio nuove tutte le cose
Convertirsi alla speranza nell’anno di grazia del signore
Non ricordate più le cose passate,
non pensate più alle cose antiche!
Ecco, faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
Aprirò anche nel deserto una strada,
immetterò fiumi nella steppa.
Is 43, 18.19
Quando il nuovo fa paura
- Il sogno di Dio da sempre affascina: come non potrebbe? Eppure spesso siamo restii ad accoglierlo, decidendo di non iniziare percorsi di cambiamento. Perché? A causa di alcune paure, che ci bloccano e ci impediscono di metterci in cammino.
- La paura del rischio: ogni novità obbliga a intraprendere itinerari sconosciuti, mentre ciò che è abituale ci infonde sicurezza. Non si tratta di essere temerari – amare il rischio per se stesso – ma di accettare la necessaria incertezza che ogni percorso di cambiamento, specialmente se non si tratta di cose da poco, porta con sé.
- La paura della fatica: ogni novità richiede energia, mentre restare immobili non costa nulla. Rimanere comodi sul proprio divano è una tentazione molto forte, soprattutto quando si ha di fronte uno schermo che dà l’illusione di essere partecipi, quando si è invece niente più che spettatori.
- La paura del conflitto: ogni trasformazione solleva facilmente contrasti, mentre mantenere lo status quo conserva gli equilibri consolidati. L’inerzia esercita un grande appeal, perché libera da responsabilità e impegno: tutto va avanti da sé e nessuno ha nulla da obiettare, se non i pochi – pochi? – che protestano e si possono lasciare inascoltati.
Le paure in questi tempi incerti sembrano acquistare sempre maggiore forza: le guerre, i dissesti ambientali, le migrazioni, la denatalità, le difficoltà economiche, l’individualismo imperante… sono molti i fattori che minano il senso di sicurezza e fiducia, facendo invece crescere l’ansia. Anche le nuove generazioni, quelle naturalmente protese al futuro, guardano al domani con pessimismo, come evidenziano diverse indagini sociologiche. I media, in questo, non aiutano, perché lo spazio dato alle cattive notizie supera di gran lunga quello dei segnali di novità e di bene.
Convertirsi alla speranza
Come vincere, dunque, le paure, per entrare nella speranza giubilare?
Si tratta di vivere una vera e propria conversione, cioè di cambiare modo di pensare. L’esperienza dei pellegrini antichi (e, mutatis mutandis, di quelli contemporanei), come è attestata dai numerosi diari di viaggio che ci sono pervenuti, ci può essere di grande aiuto.
Dalla paura del rischio all’entusiasmo per l’opportunità
Molto spesso chi partiva per un pellegrinaggio faceva testamento, tanto era alta la consapevolezza del rischio di non tornare a casa, per i molti pericoli collegati al brigantaggio, alle intemperie, alle malattie… Eppure i racconti dei pellegrini trasudano entusiasmo per un’avventura di cui si colgono soprattutto le opportunità, sia spirituali che culturali: visitare i luoghi santi, pregare sulle tombe dei martiri, conoscere nuove terre e nuovi popoli… “cambiare vita”, come scrivono spesso i viandanti contemporanei.
Nel cambiamento, la paura dell’inedito e del rischio che esso comporta si può vincere se si mettono a fuoco le opportunità che il cambiamento porta con sé.
Dalla paura della fatica al desiderio della meta
Il pellegrinaggio era segnato da grandi fatiche: percorrere chilometri in strade incerte, in una natura ostile ed esposti alle intemperie; dormire in condizioni precarie; cibarsi di quanto veniva offerto dalla carità altrui; portare con sé una dotazione minima di oggetti e vestiti.
Anche oggi qualche piccolo o grande disagio va messo in conto. Eppure l’anelito verso la meta da raggiungere e lo spirito di preghiera rendevano sopportabile ogni sforzo e ogni privazione; anzi, essi diventavano un elemento essenziale del viaggio, occasione di penitenza e di conversione a una vita cristiana più semplice e autentica.
L’impegno e gli investimenti di vario genere che ogni novità comporta sono giustificati solo dall’importanza della meta da raggiungere, dal fascino che riveste l’obiettivo del cammino.
Dalla paura del conflitto alla cultura dell’incontro
Il pellegrino lasciava non solo la propria casa, ma anche la propria comunità, con i suoi usi e le sue leggi, per addentrarsi in un mondo in parte sconosciuto e abitato da persone con lingue, usanze, norme, economie e tradizioni differenti. Eppure era necessario, attraversando per mesi terre straniere, appoggiarsi agli altri, per sostenersi nel cammino, essere accolti, sfamati, difesi, curati… Superare la diffidenza per vivere incontri all’insegna del dialogo e della fiducia.
Non mancavano incomprensioni e occasioni di scontro, ma più forte di esse era la volontà – la necessità – di trovare modi e ragioni per comprendersi e così andare avanti nel cammino.
I conflitti implicati in ogni cambiamento, sia personale che comunitario, possono essere superati se si è consapevoli che il cambiamento, per diventare effettivo, deve coinvolgere tutti i soggetti in gioco attraverso un dialogo che ne riconosca e ne accolga le ragioni, integrandole nel nuovo scenario.
(Fine terza parte – Continua)
Terza domenica di Quaresima
/0 Commenti/in Riflessioni /da wp_10647795RIFLESSIONE PER LA FAMIGLIA
Nei giorni comuni di ciascuno di noi è fondamentale trovare un porto sicuro dove ancorare le nostre speranze e i nostri sogni. Per una famiglia questo porto è l’amore. Ma l’amore va nutrito, con la comunicazione, la comprensione e il rispetto reciproco. Ogni gesto di affetto, ogni parola di incoraggiamento, contribuisce a rafforzare le nostre speranze.
E il cibo del nostro amore è il Suo: quando siamo ancorati nel suo amore, possiamo guardare al futuro con speranza, sapendo che, qualunque cosa accada, Lo avremo e ci avremo sempre accanto. “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20).
Esame di coscienza:
PREGHIERA DELLA TAVOLA
O Signore, benedici questo cibo e riempi i nostri cuori del Tuo amore, affinché possiamo essere ancorati in Te, in ogni tempesta e in ogni gioia.
Fai che la certa speranza in Te ci aiuti ad incoraggiarci l’un l’altro a trovare forza nella nostra unità e a donare comunione.
Fai che insieme, come famiglia, ci impegniamo a costruire ogni giorno di più il legame con Te e tra noi e a condividere ciò che ci doni.
Amen.
L’ Agenzia Beautiful Tour di Colle Salvetti, in collaborazione con la nostra Parrocchia, organizza il Pellegrinaggio a Roma in occasione del Giubileo delle Famiglie, dei Bambini, dei Nonni e degli Anziani, 31 maggio – 1 giugno 2025.
La quota di partecipazione a persona è di 165 € e comprende: viaggio in pullman GT, pranzo, cena e pernottamento del sabato, colazione e pranzo della domenica, presso la Casa per Ferie Domus Aurea.