Vita Parrocchiale: 2 Marzo – 8 Marzo 2025
/0 Commenti/in Attività della settimana /da wp_10647795- DOMENICA 2 MARZO
Orario SS. Messe
– In chiesa: Ore 8.30 – 10.30 – 12
– In Auditorium: Ore 17 - MARTEDÌ 4 MARZO
– Alle ore 17.30, All’Oratorio, incontro, aperto a tutti, di preghiera e di riflessione sul Vangelo della Domenica
– Alle ore 21, in Auditorium, incontro delle coppie che si preparano al Matrimonio - MERCOLEDÌ 5 MARZO – Mercoledì delle Ceneri, inizio del Tempo Quaresimale
– Alle ore 18.30 S. Messa con l’imposizione delle ceneri
Giorno di digiuno finalizzato alla carità: siamo invitati a consumare dei pasti frugali e destinare un’offerta ai più poveri
ESERCIZI SPIRITUALI IN PARROCCHIA
- GIOVEDÌ 6 MARZO – IN CHIESA
– ore 7.15 preghiera delle Lodi, meditazione proposta da Padre Francesco
– ore 8 S. Messa
(La stessa meditazione viene riproposta alle ore 13, e alle ore 21)
– Dalle ore 9.30 alle 12, in Chiesa, Padre Francesco è disponibile per le Confessioni e per colloqui personali - VENERDÌ 7 MARZO – IN CHIESA
ore 7.15 preghiera delle Lodi, meditazione proposta da Padre Francesco
– ore 8 S. Messa
(La stessa meditazione viene riproposta alle ore 13, e alle ore 21)
– Dalle ore 9.30 alle 12, in Chiesa, Padre Francesco è disponibile per le Confessioni e per colloqui personali - SABATO 8 MARZO – IN CHIESA
– ore 7.15 preghiera delle Lodi, meditazione proposta da Padre Francesco
Ore 8 S. Messa
(La stessa meditazione viene riproposta alle ore 13, e alle ore 17.30)
– Dalle ore 9.30 alle 12, in Chiesa, Padre Francesco è disponibile per le Confessioni e per colloqui personali
– Alle ore 19, in Chiesa, S. Messa festiva - DOMENICA 9 MARZO – ALL’ORATORIO in Via Fratelli Cervi
– dalle ore 9.30 alle ore 11.30: Incontro conclusivo degli Esercizi Spirituali
Orario SS. Messe
– In chiesa: Ore 8.30 – 10.30 – 12
– In Auditorium: Ore 17
Concorso di narrativa La Finestra 2025
L’Associazione di volontariato “La Finestra” organizza, anche quest’anno, un concorso di narrativa (3° edizione) con le seguenti modalità:
- Si partecipa con racconti brevi a tema libero, entro i 10.000 caratteri, spazi inclusi
- Non è richiesta alcuna quota di partecipazione
- I racconti dovranno essere inviati con un file di word al seguente indirizzo: marisacecchetti46@gmail.com
- Non si accettano PDF e altre forme di invio
- Scadenza per l’invio dei racconti: 31 maggio 2025
I racconti, selezionati secondo il giudizio dei componenti la giuria, saranno pubblicati dalla casa editrice Tralerighe.
La proclamazione dei vincitori avverrà in autunno, in data da definire, che sarà comunicata ai partecipanti.
Premi: i primi tre classificati e i segnalati per merito riceveranno una targa personalizzata e l’antologia; a tutti gli autori verrà consegnato un attestato di partecipazione.
La giuria è composta da: prof. Luciano Luciani, prof.ssa Emilia Giorgetti, prof.ssa Marisa Cecchetti
CELEBRAZIONE DEL BATTESIMO
Le prossime celebrazioni del Battesimo saranno domenica 4 maggio e domenica 8 giugno, in Chiesa, alla S. Messa delle ore 10.30.
I genitori che desiderano battezzare il proprio bambino si mettano in contatto con il parroco.
In evidenza: 2 Marzo 2025
/0 Commenti/in In evidenza /da wp_10647795Dal messaggio di Papa Francesco
per il tempo di quaresima 2025
Cari fratelli e sorelle!
In questa Quaresima, arricchita dalla grazia dell’Anno Giubilare, desidero offrirvi alcune riflessioni su cosa significa camminare insieme nella speranza, e scoprire gli appelli alla conversione che la misericordia di Dio rivolge a tutti noi, come persone e come comunità.
Prima di tutto, camminare. Il motto del Giubileo “Pellegrini di speranza” fa pensare al lungo viaggio del popolo d’Israele verso la terra promessa, narrato nel libro dell’Esodo: il difficile cammino dalla schiavitù alla libertà, voluto e guidato dal Signore, che ama il suo popolo e sempre gli è fedele. E non possiamo ricordare l’esodo biblico senza pensare a tanti fratelli e sorelle che oggi fuggono da situazioni di miseria e di violenza e vanno in cerca di una vita migliore per sé e i propri cari.
Qui sorge un primo richiamo alla conversione, perché siamo tutti pellegrini nella vita, ma ognuno può chiedersi: come mi lascio interpellare da questa condizione? Sono veramente in cammino o piuttosto paralizzato, statico, con la paura e la mancanza di speranza, oppure adagiato nella mia zona di comodità? Cerco percorsi di liberazione dalle situazioni di peccato e di mancanza di dignità? Sarebbe un buon esercizio quaresimale confrontarsi con la realtà concreta di qualche migrante o pellegrino e lasciare che ci coinvolga, in modo da scoprire che cosa Dio ci chiede per essere viaggiatori migliori verso la casa del Padre. Questo è un buon “esame” per il viandante.
In secondo luogo, facciamo questo viaggio insieme. Camminare insieme, essere sinodali, questa è la vocazione della Chiesa.
I cristiani sono chiamati a fare strada insieme, mai come viaggiatori solitari. Lo Spirito Santo ci spinge ad uscire da noi stessi per andare verso Dio e verso i fratelli, e mai a chiuderci in noi stessi. Camminare insieme significa essere tessitori di unità, a partire dalla comune dignità di figli di Dio (cfrGal3,26-28); significa procedere fianco a fianco, senza calpestare o sopraffare l’altro, senza covare invidia o ipocrisia, senza lasciare che qualcuno rimanga indietro o si senta escluso. Andiamo nella stessa direzione, verso la stessa meta, ascoltandoci gli uni gli altri con amore e pazienza. In questa Quaresima, Dio ci chiede di verificare se
nella nostra vita, nelle nostre famiglie, nei luoghi in cui lavoriamo, nelle comunità parrocchiali o religiose, siamo capaci di camminare con gli altri, di ascoltare, di vincere la tentazione di arroccarci nella nostra autoreferenzialità e di badare soltanto ai nostri bisogni.
Chiediamoci davanti al Signore se siamo in grado di lavorare insieme come vescovi, presbiteri, consacrati e laici, al servizio del Regno di Dio; se abbiamo un atteggiamento di accoglienza, con gesti concreti, verso coloro che si avvicinano a noi e a quanti sono lontani; se facciamo sentire le persone parte della comunità o se le teniamo ai margini.
Questo è un secondo appello: la conversione alla sinodalità.
In terzo luogo, compiamo questo cammino insieme nella speranza di una promessa. La speranza che non delude (cfrRm5,5), messaggio centrale del Giubileo, sia per noi l’orizzonte del cammino quaresimale verso la vittoria pasquale. Come ci ha insegnato nell’Enciclica Spe salvi il Papa Benedetto XVI, «l’essere umano ha bisogno dell’amore incondizionato. Ha bisogno di quella certezza che gli fa dire: “Né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezze né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Rm 8,38-39).
Gesù, nostro amore e nostra speranza, è risorto e vive e regna glorioso. La morte è stata trasformata in vittoria e qui sta la fede e la grande speranza dei cristiani: nella risurrezione di Cristo!
Ecco la terza chiamata alla conversione: quella della speranza, della fiducia in Dio e nella sua grande promessa, la vita eterna. Dobbiamo chiederci: ho in me la convinzione che Dio perdona i miei peccati? Oppure mi comporto come se potessi salvarmi da solo? Aspiro alla salvezza e invoco l’aiuto di Dio per accoglierla? Vivo concretamente la speranza che mi aiuta a leggere gli eventi della storia e mi spinge all’impegno per la giustizia, alla fraternità, alla cura della casa comune, facendo in modo che nessuno sia lasciato indietro?
Sorelle e fratelli, grazie all’amore di Dio in Gesù Cristo, siamo custoditi nella speranza che non delude (cfrRm5,5).
La speranza è “l’ancora dell’anima”, sicura e salda. In essa la Chiesa prega affinché «tutti gli uomini siano salvati» (1Tm2,4) e attende di essere nella gloria del cielo unita a Cristo, suo sposo. Così si esprimeva Santa Teresa di Gesù: «Spera, anima mia, spera. Tu non conosci il giorno né l’ora. Veglia premurosamente, tutto
passa in un soffio, sebbene la tua impazienza possa rendere incerto ciò che è certo, e lungo un tempo molto breve» (Esclamazioni dell’anima a Dio, 15,3).
Usare lo specchio e guardare i frutti
/0 Commenti/in Riflessioni /da wp_10647795Ogni albero si riconosce dal suo frutto (Luca 6,44)
Per qualcuno lo specchio induce alla vanità. E’ vero: consideriamo il nostro aspetto decisivo per fare una buona impressione sugli altri, ma poi dedichiamo poco tempo alla nostra anima, ad arricchirla continuamente attraverso la riflessione, l’ascolto, la preghiera, il servizio reso agli altri.
E tuttavia non possiamo nasconderci che talora ricorrere allo specchio rappresenta un esercizio benefico, soprattutto se a farci da specchio è…il Vangelo. La Parola di Dio è essenzialmente uno specchio: parla di noi, ci rinvia la nostra immagine autentica, ci induce a porre mano a qualche strumento spirituale per raddrizzare soprattutto il nostro cuore. Ecco, il Vangelo di oggi ci chiede di “specchiarci” nei consigli forniti da Gesù, accettando di farci alcune domande.
Al di là delle tue buone intenzioni, hai il coraggio di passare attraverso un “esame di coscienza” oppure ti accontenti di una generica sensazione, piuttosto effimera, di benessere o di malessere? Sai dare un nome ai tuoi mali endemici, oppure ti fermi ai sintomi? Vuoi aiutare qualcuno a trovare la strada giusta, ma tu quella strada la stai realmente percorrendo? Pensi di avere una luce da trasmettere, ma ti sei lasciato rischiarare da Cristo in profondità?
La vista, soprattutto quando si tratta di realtà importanti in cui non ci si può accontentare dell’apparenza, è un organo importante. Ma non basta vederci bene, bisogna sapere anche dove guardare. Per esempio, quando devi valutare qualcuno ti fermi al fogliame, ai fiori, al modo in cui si presenta, o sei disposto a cercare i frutti, ad assaggiarli?
L’ Agenzia Beautiful Tour di Colle Salvetti, in collaborazione con la nostra Parrocchia, organizza il Pellegrinaggio a Roma in occasione del Giubileo delle Famiglie, dei Bambini, dei Nonni e degli Anziani, 31 maggio – 1 giugno 2025.
La quota di partecipazione a persona è di 165 € e comprende: viaggio in pullman GT, pranzo, cena e pernottamento del sabato, colazione e pranzo della domenica, presso la Casa per Ferie Domus Aurea.